A un anno quasi esatto che ci separa dalle elezioni amministrative i “segreti” in città stanno a zero. C’è un gran fermento - inutile negarlo - a centrosinistra e a movimentare gruppi civici e partiti ci han pensato nelle scorse settimane quelli di “Laboratorio Civico” rappresentati da Erna Restivo. Hanno incontrato la “Sinistra”. Hanno fatto due chiacchiere con Viviamo Ivrea e i Cinquestelle. Infine hanno avuto un incontro ravvicinato con il Partito Democratico e al segretario cittadino Luca Spitale hanno in buona sostanzasuggerito una sorta di calendario con un impegno alla stesura di un programma elettorale condiviso. I nodi da sciogliere, imprescindibili per Francesco Comotto e per Massimo Fresc, sono arcinoti e legati ad una diversità di vedute su svariati argomenti a cominciare dal significato di “Ivrea parcheggi” e in generale delle partecipate, passando da Fondazione Guelpa fino ad arrivare alla Fondazione dello storico Carnevale. Il prossimo incontro, o tavolo tecnico che dir si voglia, èin programma per martedì 7 giugno. Il Pd ribadirà le sue convinzioni sulle primarie di coalizione, da tenersi nel mese di gennaio, Comotto e Fresc (eliminate le divergenze sui contenuti) non è detto che non ci stiano. Non fosse così! Dovesse saltare tutto, a qualcuno potrebbe anche venire in mente di richiamare ai doveri di partito l’ex sindaco Carlo Della Pepa, a cui peraltro, ci dicono, la cosa non dispiacerebbe. Tra i possibili candidati alla primarie, oltrechè il nome di Francesco Comotto, si fa quello di Fabrizio Dulla e dello stesso Luca Spitale.
Tutt’altro film tra le file del centrodestra. La compagine riunita intorno al sindaco Stefano Sertoli, infatti, sta per concludere un mandato con una coalizione completamente sfilettata e un maggioranza consiglaire sempre più distante dalla giunta. Malsopportati gli assessori Giuliano Balzola e Michele Cafarelli, giudicati non altezza del ruolo ricoperto, qualcuno pare abbia notato i primi segnali di cedimento della vicesindaca Elisabetta Piccoli e dell’assessora Giorgia Povolo. Se a ciò si aggiunge che molti vorrebbero essere presi maggiormente in considerazione dall’assessora Costanza Casali, abbiam detto tutto.
O meglio altro non resterebbe che aggiungere il “bubbone” Forza Italia, con il segretario cittadino Vincenzo Ceratti e con la senatrice Virginia Tiraboschi ormai sempre più distanti da Sertoli, il primo perchè proprio non ce la fa a stare lontano dai social, la secondain seguito alle note vicende legate alla presidenza della Fondazione dello storico Carnevale(Roberto Binaghi vs Piero Gillari) e all’ubicazione del nuovo ospedale (Palazzo Uffici vs Area ex Montefibre).
Come finirà da queste parti ancora non si sa. Certo che le ultime vicende legate al nuovo cda di Scs e il tentativo neppure troppo velato del leghista Giuliano Balzola, a cui erano state affidate le trattative di far fuori tutti i rappresentanti di Fratelli d’Italia, hanno già lasciato uno strascico, non facilmente ricucibile.
Che i nervi siano a mille e che l’aria, in certe occasione, quasi la siriesca a tagliare con un coltello è venuto a galla di recente in almeno due occasioni. Con i ritardi legati alla patronale di San Savino ma anche e soprattutto con il bando cultura che ha visto assegnare quasi tutti i fondi a disposizione ad una lunga serie di associazione che tutto sono fuorchè vicine al centrodestra. Pare che la vicesindaca Piccoli, dal nervoso che aveva s’è defilata dalla riunione di giunta convocata per ratificare la graduatoria conciò rappresentando il dissenso dell’intera maggioranza consigliare.
Finita qui? Non tanto.
Tra chi si starebbe muovendo in vista del prossimo appuntamento elettorale anche l’ex presidente del consiglio, nonchè ex vicesindaco Elisabetta Ballurio. Potrebbe essere il “terzo incomodo” o solo l’ultima delle sue provocazioni.
Liborio La Mattina
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