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22 Maggio 2022 - 19:11
Qual è lo stato di salute del commercio a Strambino? “Direi molto buono” risponde il vice sindaco con delega al Commercio Giovanni Ciochetto. Nonostante due anni di pandemia.
Quello del Commercio a Strambino è un settore che non ha risentito più di tanto della crisi. E lo dimostrano i numeri: il tessuto economico è formato da una ottantina di attività tra bar, ristoranti e negozi concentrati per lo più nel triangolo compreso tra piazza della Repubblica, corso Italia e via Piemonte. La media-grande distribuzione è invece caratterizzata dal centro commerciale Strambino 2 con la galleria Nova Coop in via Circonvallazione e da due market: Ekom sempre in via Circonvallazione e il Lidl lungo la statale 26.
Anche le frazioni sono ben servite da attività. Ad esempio a Carrone è presente l’unico market, attività aperta da un giovane poco prima che scoppiasse la pandemia e che ha retto la crisi.
“Le categorie merceologiche sono ben distribuite. Forse manca un negozio di articoli sportivi” confessa Ciochetto. E dice anche come gran parte delle attività commerciali siano a gestione familiare, tramandati di generazione in generazione. Pochi sono i marchi in franchising.
Insomma, se da altre parti il commercio arranca, a Strambino pare di no. Forse è anche grazie agli aiuti o alle esenzioni rilasciate dal Comune. Ad esempio negli ultimi due anni è stata notevolmente ridotta la Tari. Nel 2020, in pieno lockdown, chi aveva dovuto chiudere l’attività ha beneficiato per 5 mesi di un azzeramento della tassa rifiuti. L’esenzione di tre mesi, invece, per tutte quelle attività che hanno potuto restare aperte, anche solo parzialmente in base al codice Ateco.
E ancora, per il 2021 sulla Tari ci sono stati degli sconti notevoli. Non solo rifiuti, ma è stta anche cancellata per il 2020 e 2021 la tassa per l’utilizzo del suolo pubblico (soprattutto per bar e ristoranti).
Quel futuro ora per il commercio? Recentemente è nato il distretto urbano del commercio creato insieme ai comuni di Romano (capofila), Perosa, Scarmagno e Mercenasco. “Per il 2021, messa a disposizione dalla Regione, abbiamo potuto beneficiare di una cifra che si aggira intorno ai 20 mila euro. Soldi che serviranno per la riqualificazione delle vetrine dei negozi e per l’attivazione di corsi di formazione per operatori specializzati in vendite online. E speriamo si poterne ricevere altrettanti per i prossimi due anni” conclude l’assessore Ciochetto, che non nasconde il desiderio di veder partire al più presto il progetto della gigafactory per le batterie elettriche di Italvolt. La fabbrica delle batterie elettriche nella vicina Scarmagno porterà benessere ai cittadini di Strambino.
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