Passaggio di consegne, venerdì scorso, al Salone del libro di Torino, tra Vibo Valentia ed Ivrea, nuova “capitale del libro 2022".
Nello stand della Calabria però, ad attirare l’attenzione dei curiosi è stata soprattutto la nuova chiave di lettura che la Regione ha voluto dare di sé, insieme alla grande squadra degli autori ed editori che stanno riscontrando successi oltre le aspettative”. “In questo clima - si legge in una nota - non poteva che essere il Salone del Libro di Torino il posto ideale per celebrare il piacere della lettura e, in particolar modo, il passaggio di consegne tra le ‘capitali del libro’, conferimento voluto dal Ministero della Cultura che ha la finalità di favorire progetti, iniziative e attività per la promozione della lettura.In questa occasione, la Calabria è stata protagonista perché, proprio nello stand regionale, è stato celebrato il passaggio del testimone tra la capitale del libro 2021 Vibo Valentia e quella del 2022 Ivrea”. Alla cerimonia, inserita nel programma degli eventi in calendario, il vicepresidente della Giunta regionale calabrese Giusi Princi, con la delegazione del Comune di Vibo Valentia, guidata dal sindaco Maria Limardo, ha fatto gli onori di casa ospitando le delegazioni della Regione Piemonte e per il Comune di Ivrea l’assessore Costanza Casali e il sindaco Stefano Sertoli. Non solo un passaggio formale bensì la nascita di dialoghi e collegamenti tra Istituzioni.“E’ una sinergia positiva, un ponte culturale - ha dichiarato a tal proposito Princi - che avviene tra Regione e Regione, tra Nord e Sud; così facendo riusciamo a promuovere anche un turismo vicendevole, con le specificità territoriali che contraddistinguono luoghi, storie, culture, totalmente differenti. Attiveremo con Ivrea una sinergia tra le istituzioni scolastiche perché essere capitale del libro significa promuovere quella che è una sensibilizzazione alla lettura; significa educare i nostri giovani, ed anche i cittadini di ogni età, a pensare in maniera globale e critica, perché il vero problema è, oggi più di ieri, l’analfabetismo di ritorno che va a coinvolgere anche gli adulti; a maggior ragione preveniamo il fenomeno, che a noi in Calabria tocca direttamente, che è quello della dispersione scolastica. Evviva, quindi, questo ponte culturale che andremo a creare”.
Intanto si è appreso che stanno per arrivare i 500.000 euro di finanziamenti del ministero della Cultura.“Il 21 maggio il decreto sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. La presidenza del Consiglio dei ministri ha approvato il 6 aprile il decreto che sblocca i fondi e da allora dovevano passare 45 giorni” ha spiegato Paolo Verri, manager culturale coordinatore di Ivrea Capitale del libro 2022.
“Da metà giugno il progetto sarà operativo” ha aggiunto Verri che propone di fare iniziare il prossimo anno la manifestazione in occasione del maggio dei libri e farla durare fino all’aprile successivo.
“Nei fatti è già così, trasformiamo i fatti in forme” è la proposta del manager.
“Dal 17 al 19 giugno partiranno le attività che daranno il via all’Estate di Ivrea – ha spiegato Verri – le presenteremo entro qualche giorno. Sarà una settimana molto densa, ci stiamo lavorando con il ministero, la Regione, il Comune, la Camera di Commercio. Una ‘camminata unica’ che toccherà più luoghi: Museo Garda, Edicola Santa Marat, Palazzo Giusiana, Biblioteca Diocesana, Villa Casana Biblioteca Olivetti e l’area patrimonio Unesco”.
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