Caduta giù per le scale del Municipio e subito portata al Pronto soccorso ha dovuto disdettare tutti gli appuntamenti.Il giorno dopo però s’è presentata con il collare all’evento organizzato dalla senatrice Virginia Tiraboschi a Palazzo Uffici. Sta bene e quindi una cosa possiamo anche dircela. Senza il vicesindaco Elisabetta Piccoli, le sue slide, i suoi pipponi infiniti, il suo voler essere contemporaneamente un po’ tecnico, un po’ assessore un po’ militante politico,il consiglio comunale dell’altra sera è stato tutto un altro film. Nessuno s’è messo a urlare. Nessuno s’è arrabbiato. Nessuno s’è agitato. Nulla di nulla. Lineare la presentazione del conto consuntivo da parte del funzionario Anna Brusso Vigliermo (bravissima!!!). Scontati gli interventidelle Opposizione. Da regolamento gli interventi degli assessori, non più di 5 minuti a testa. Ognuno ha svolto il suo ruolo senza rivendicare alcunchè. Si è aggiunta la tempestività del segretario generale Gerardo Birolo (i silenzi di Barbara Capo sono solo, per fortuna, un lontano brutto ricordo) che con il suo duplice intervento sul significato dei “residui passivi” ha evitato lo scontro sui soldi non ancora spesi conciò condizionando il dibattito da lì in avanti. Applausi dunque a scena aperta coni complimenti a tutti dal presidente del consiglio Diego Borla. E anche lui, senza la Piccoli di mezzo, è riuscito a governare gli interventi con l’aplomb di un gentleman inglese.
I numeri del bilancio
In soldoni, il conto consuntivo del 2021, si chiude con un avanzo di amministrazione pari a 18 milioni e 400 mila euro (su un totale di circa 41,2 milioni di euro) e un fondo cassa di 11 milioni di euro. Che sono a bene vedere davvero tanta roba, talmente tanti da aver reso il Comune un buon pagatore. “Saldiamo i fornitori a 18 giorni dalla fattura...” ha commentato Vigliermo che ha anche evidenziatol’importante lavoro svolto sul recupero crediti con 813 mila euro di accertamenti. Sempre lei su un rimborso del Ministro di Grazia e giustiziapari a 500 mila euro, sulle entrate derivanti dalla partecipazione ai bandi (6 milioni e 300 mila) e sulla spesa legata al Covid(807 mila euro in favore delle famiglie e 307 mila euro delle imprese.
L’arringa di Perinetti“Un bilancio molto piemontese e sabaudo - ha fatto i complimenti il capogruppo del Pd Maurizio Perinetti - Peraltro una tradizione eporediese...”. Da un punto di vista politico Perinetti è però tornato a criticare la scelta della biblioteca nell’ex Cena (e lui l’avrebbe preferita a Palazzo Giusiana). A suo dire sarebbe stato più utile ampliare il Museo Garda e vendere il piano terreno. “Non c’è spazio - ha inforcato - e tutte le volte si devono smontare e rimontare gli allestimenti... E questo ci costa 168 mila euro.”. E poi sul mercato (“E’ diventato di una tristezza pazzesca”) che va portato da un’altra parte. Sulle aree periferiche sempre più degradate e sul progetto diparternariato sociale che è andato a farsi benedire. Sul nuovo centro civico di SanBernardo che non s’è più fatto e su quello vecchio che non c’è più.Sulle manutenzioni delle piazze e sul perchè non si torni a collaborare con la società Ivrea Parcheggi per la manutenzione, come già la precedente Amministrazione aveva fatto per Piazza Lamarmora e Piazza della Credenza. Quindi sulla segnaletica stradale tutta rotta o inesistente, passando per lo Zac! e il Movicentro di cui non si sa più niente. Sulla Polveriera e sul Parco dei 5 laghi (“C’erano 17 mila euro e non sono stati spesi”). Sulla sala cupola e gli ascensori. “Tutte le volte che si guasta bisogna aspettare 10 mesi che arrivi il pezzo dalla Cina - ha stigmatizzato - Possibile che non ci sianoaltre soluzioni?”Le ombre di Comotto
Non vede luci, solo ombre il consigliere comunale Francesco Comotto. “Va bene il bilancio sabaudo ma a mio avviso i soldi andrebbero spesi e spesi bene. Manca una visione chiara. Si sarebbe dovuto puntare su due o tre progetti chiari...”. E poi, sempre Comotto, sui soldi “elargiti” alla Fondazione del Carnevale, in un anno in cui il Carnevale non si è fatto, e sul costo della pulizia del Movicentro.
“16 mila euro all’anno non è una cifra irrisoria - ha sottolineato - In 10 anni sono 160 mila euro e non siamo stati in grado di farci valere con le Ferrovie. Siamo andati a impegolarci in una perizia che non ci porterà da nessuna parte. Ci manca ancora che si debbano cacciare dei soldi per una cosa che di fatto abbiamo mantenuto in ordine noi ecc...”.
Gli elogi di Fresc
A fare qualche complimento alla Giunta ci ha pensato il grillino Massimo Fresc, evidenziando il forte condizionamento dei numeri dalla pandemia, l’altrettanto forte aumento delle entrate in conto capitale grazie ai bandi vinti (castello, distretto del commercio...) e il gran lavoro portato avanti per combattere l’evasione fiscale.“Mi ha colpito - ha commentato Fresc - il costo delle manutenzioni delle aree verdi: più di 200 mila euro annui. Si dovrebbero utilizzare di più i patti di valorizzazione per contenere le spese e su questo fronte si sono investiti appena 7 mila euro...”.
E poi anche lui sul mercato, sul Piano regolatore (“Non sono stato affatto rincuorato dalle risposte di Gian Carlo Paglia (l’architetto che ha preso il posto dello Studio Boeri, ndr). Non vedo una visione e non c’è perchè è l’Amministrazione comunale che non ce l’ha...”) e sugli stanziamenti per GTT pari a circa 800 mila euro. “Non li cacci - si è rivolto all’assessore Giuliano Balzola- Prima ci mettano a posto il servizio e poi paghiamo. Mostriamo i denti. Altrimenti il servizio non migliorerà mai...”.
E su questo Balzola ha concordato senza colpo ferire.
Le risposte degli assessori“Stiamo attendendo il famoso conteggio delle penali da parte della Regione - gli ha risposto - gli 800 mila staranno lì fino a quando non ci daranno delle risposte...”.
L’assessore Michele Cafarelli ha elencato uno per uno i bandi vinti sottolineando che gran parte dei soldi stanziati per le manutenzioni sono stati spesi per le Selle Gerber del “ponte 25 aprile”. Sempre lui a raccontato dell’affidamento dell’incarico ad un geologo per l’area mercatale e delle difficoltà a trovare contributi per la sistemazione del bocciodromo di San Bernardo essendo in comodato d’uso e non di proprietà.“Il Prgc - ha concluso -Sta andando alla grande e avremo altri incontri pubblici...”.
A Cafarelli si è accodato il sindaco annunciando che sono in dirittura d’arrivo i lavori allo stadio Gino Pistoni: “Questa mattina ho incontrato i vigili del fuoco e entro due/ tre settimana manderemo la Scia che ci permetterà di chiedere la verifica della commissione di vigilanza e ridare la disponibilità del campo...”.
Infine l’assessore Giorgia Povolo tirata per i capelli nel dibattito dal capogruppo del Pd Maurizio Perinetti ha raccontato delle economie sul Centro anziani di San Lorenzo generate dalla sospensione delle attività a causa del Covid. Stesso discorso per alcuni stanziamenti in favore del Carcere di Ivrea. Nel 2022 sarà evidentemente tutta un’altra storia. “Trasferiremo al Consorzio In.rete - ha annunciato - 45 mila euro per svolgere assistenza scolastica specialistica rivolta ai disabili...”.La ciliegina
Ciliegina sulla torta quei 500 euro stanziati e non spesi per la tomba della benefattrice Lucia Guelpa. “E adesso signor sindaco glielo dice lei alla signora Rita Munari...?” s’è lasciato andare alla battuta Perinetti.
Liborio La Mattina
Commentiscrivi/Scopri i commenti
Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce
Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter
...
Dentro la notiziaLa newsletter del giornale La Voce
LA VOCE DEL CANAVESE Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.