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RIVAROLO. All'hotel Europa malmenato proprietario da ex ospite

RIVAROLO. All'hotel Europa malmenato proprietario da ex ospite

Claudio Leone con Mauro Mattioda

RIVAROLO. I carabinieri della compagnia di Ivrea hanno denunciato un cittadino ghanese senza fissa dimora che l’altro giorno, dopo aver dormito nei locali dell’hotel Europa di Rivarolo (Torino), al momento in ristrutturazione, ha malmenato i proprietari e un artigiano impegnato nei lavori. L’aggressore è stato ospite dell’hotel quando la struttura ospitava i richiedenti asilo e da tempo continua a dormire in quella stessa struttura. E’ già stato denunciato diverse volte. A darne notizia il consigliere regionale della Lega, Claudio Leone, che ha raccolto la testimonianza dell’aggressione ai danni dell’imprenditore rivarolese Mauro Mattioda. “La magistratura non dispone l’arresto e dopo ogni episodio il soggetto torna più violento di prima nella struttura”, ha segnalato l’imprenditore.  “Mentre la città di Rivarolo si tira a lucido per accogliere il Giro d’Italia - ha dichiarato Claudio Leone - in mezzo alle abitazioni, a pochi passi dai plessi scolastici, in una struttura privata da mesi si consumano scene di ordinaria violenza. L’ultima stanotte in viale Losego 22, ciò che resta della accogliente struttura dell’Hotel Europa, un richiedente asilo già denunciato decine di volte ha scavalcato la recinzione e, dopo aver passato la notte clandestinamente nei locali che devono essere ristrutturarti per la gara ciclistica di fine maggio, ha malmenato i proprietari e un artigiano impegnato nei lavori. Non accetto che la situazione resti irrisolta e metta a repentaglio la sicurezza di tutti i rivarolesi”. “Un incubo che dura da troppo tempo - ha aggiunto Mattioda-, sono ormai incalcolabili le denunce, le chiamate alle Forze dell’Ordine e al 118. Ho subito danni incalcolabili per gli atti vandalici alla struttura alberghiera ma tutti i giorni ormai mi confronto con violenze perpetrate ai danni del sottoscritto, dei miei familiari e dei miei collaboratori. I Carabinieri che intervengono puntualmente vengono insultati, presi a calci e subiscono sputi e vessazioni, la magistratura non dispone l’arresto e dopo ogni episodio il soggetto torna più violento di prima nella struttura”. “Pretendo si metta la parola fine a questa situazione - conclude il rivarolese eletto nella Lega Salvini Piemonte - immediatamente, ho raccolto da Mattioda parole che non possono essere ignorate. Il soggetto solo ieri ha riferito di essere pieno di crack e di voler uccidere qualcuno prima che la testa gli scoppi!”.
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