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IVREA. San Savino quest’anno non si fa? Gambone: Sertoli non mi parla

IVREA. San Savino quest’anno non si fa? Gambone: Sertoli non mi parla
Hanno deciso che quest’anno “San Savino” non si fa, comunque non lo organizzeranno loro. Elvio Gambone dell’Associazione Eporedia 2004 e Renzo Galletto del “Comitato festa e fiera di San Savino”, non hanno più alcun dubbio. Si sono trovati nei giorni scorsi e hanno messo giù un elenco di imprescindibili condizioni per garantire un futuro alla manifestazione.   Per intanto (sembra banale dirlo ma non lo è) deve crederci l’Amministrazione comunale mettendo sul piatto le risorse necessarie. S’aggiunge che quest’anno il Parco Dora e il Parco Canoa Club saranno occupati per i mondiali giovanili di canoa dal 5 al 10 luglio, quindi inutilizzabili per la festa. “Sapete come la penso - conferma tutto Galletto - Io i cavalli non li faccio circolare sul catrame e sotto il sole.... Comunque abbiamo in programma una conferenza stampa e lì diremo tutto quello che pensiamo sulle tempistiche e sulle  modalità.  Oggi con le normative che ci sono, nessun privato può pensare di organizzare  in poche settimane una manifestazione del genere. L’appoggio dell’Amministrazione comunale deve essere totale e ci deve anche essere una certa disponibilità finanziaria. L’unica cosa che si potrà fare è la processione che si inserisce nei rapporti tra noi e il Vescovo....” Deluso, costernato, abbacchiato, quasi senza parole il mitico Elvio Gambone, un uomo che alle tradizioni ci ha sempre messo cuore, fegato, sangue e sudore. “A dicembre avevamo fatto una proposta e l’Amministrazione comunale non ci ha mai dato una risposta... Per la verità il sindaco non mi parla. Si vede che gli sono antipatico... Boh! Non lo so.... So solo che non mi parla. Ero disponibile a organizzare la manifestazione con Renzo Galletto a cui ho fatto vedere il nostro programma, ma ormai siamo in ritardo e al massimo si riuscirà a fare la processione...”. Insomma siamo alle solite. Con i giorni, le ore, i minuti e i secondi contati.... Come nel 2021, nel 2020 e nel 2019... Sarà un caso? “Non voglio fare polemica - sgrana gli occhi Gambone - non mi interessa, ma non si può tutte le volte arrivare a due mesi prima. So che cosa significa San Savino. L’ho sempre fatto. L’ho fatto per 30 anni L’ho fatto con Fogu, con Stratta, con Maggia, con Grijuela. Poi è arrivato Della Pepa a cui non andavo bene. Infine Sertoli che non mi considera. E dire che io per lui ci ho messo la faccia. Tra un anno ci saranno le elezioni e vedremo.... “ Insomma siamo alla resa dei conti e non sarebbe giusto accampare la giustificazione delle troppe cose da fare nell’anno di “Ivrea capitale del libro” “Lo dico  senza tanti giri di parole - stigmatizza Gambone - L’Amministrazione si deve dare una mossa. Più manifestazioni si fanno più la città vive. La capitale del libro è una cosa, San Savino è un’altra, così come lo è il Carnevale.  E a proposito di quest’ultimo, in Italia siamo stati gli unici a non averlo fatto. Sono stato a Viareggio: c’erano 50 mila persone una sull’altra. Sono stato a Venezia: idem. Noi non siamo stati capaci di costruire un piano A e un piano B anti-Covid. Questo è quello che penso io. Un sindaco che si è preso certe responsabilità deve andare incontro alle aspettative di una città ... Mi ricordo che quando il Carnevale lo organizzavo io eravamo sempre sul TG3, oggi non esistiamo più. Io non voglio puntare il dito su nessuno ma nell’organizzazione delle manifestazioni ci vogliono persone che conoscano le nostre tradizioni. Ai mieti tempi per il Carnevale non si poteva prescindere da Marta e Strobbia e per San Savino ci vogliono Aldo Bessero e Massimo Nicolotti. Se non parli con loro non vai da nessuna parte...”. Morale quest’estate non si farà un bel cavolo di nulla....  “Se non era per me la patronale di San Savino non si faceva neanche lo scorso anno - mette le mani avanti  Gambone . L’ho fatto per la città. L’ho fatto per non fare morire la manifestazione. Probabilmente in Municipio non sono dello stesso avviso e vogliono cancellare la nostra storia. Sai che cosa c’è....?” Cosa c’è “E’ come se ne percepissi la fine. Mi spiace per la città e per chi viene dopo di noi....”. Liborio La Mattina
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