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RIVAROLO. Con l'Imu si può fare la guerra al parco fotovoltaico?

RIVAROLO. Con l'Imu si può fare la guerra al parco fotovoltaico?
RIVAROLO. Durante l’ultimo consiglio comunale il consigliere di minoranza Fabrizio Bertot, gruppo Riparolium, ha parlato anche del parco fotovoltaico, ritornando sull’argomento dopo che l’avvocato ingaggiato dal Comune per provare a ricorrere ha chiuso le porte a questa possibilità. “Visto che tutti noi non lo vogliamo - ha inforcato Bertot - potremmo agire sull’aspetto fiscale”. E nello speci- fico modulando l’Imu sui terreni agricoli: “Non è giusto - dice infatti Bertot dopo il consiglio - che la società che costruirà il parco su un terreno agricolo paghi l’Imu esattamente come la paga chi un terreno agricolo lo usa per coltivare”. Insomma, vista la difformità tra la destinazione originaria del terreno e l’uso che ne farà la società che costruirà il parco, l’Amministrazione si troverà davanti all’obbligo di legge di aumentare le tasse a chi comprerà il terreno per farci il parco. L’idea delle opposizioni è che chi installerà il parco dovrà quantomeno ridare qualcosa alla comunità, magari pagando qualcosa in più in fatto di tasse. “Bertot ha fatto un commento politico lanciando un suggerimento che noi abbiamo colto nell’intenzione - aggiunge Marina Vittone di Rivarolo Sostenibile”. Il gruppo consiliare ha infatti espresso parere positivo sulla proposta di Bertot. “Al di là di quello che dal punto di vista fiscale il Comune potrebbe ricavare circa l’imu sui terreni - spiega Vittone -, quello che politicamente si potrebbe rilanciare in futuro è capire come affrontare la trasformazione di quelle aree”. Nello specifico, “nascono come aree agricole, essendo proprietà di agricoltori diretti, e dunque sono esenti da Imu. Ma quando poi si arriverà ad affrontare una trasformazione urbanistica come quella che il parco fotovoltaico imporrà, va da sé che cambieranno anche le tasse”.
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