Nelle scorse settimane il segretario cittadino del Pd Luca Spitale ha cominciato a parlare di future alleanze in vista delle elezioni che si terranno nel 2023. Con la sua vittoria al congresso, già si intravede all’orizzonte una coalizione tra Cinquestelle, Pd e Viviamo Ivrea. Una conferma che ci sia feeling è arrivata, peraltro, anche dai capogruppo Massimo Fresc e Francesco Comotto. Ne abbiamo parlato con Diego Borla, esponente di spicco del centrodestra, la parte avversaria. Ex leader di Forza Italia, nel 2019, insieme ad altri (Alessio Alessandrini, Antonino Bagnato, Paolo Cafasso, Marco Campagnolo, Marco Liore, Emanuele Splendore e Alessandra Vecchietti) decise di passare con il nuovo movimento di Giovanni Toti che nel 2021 diventa “Coraggio Italia” in seguito ad una fusione con il movimento del sindaco di Venezia Brugnano.
Cosa significa fa parte del partito di Giovanni Toti?Ho aderito al partito di Giovanni Toti per ritrovare quei valori vissuti in Forza Italia a partire dal 94. Un partito di centro destra che mirava a un forte centrismo basato sul pensiero liberale. Quel pensiero oggi come allora, mi appartiene più di ogni altro.Cioè?Una moderatezza nei modi di affrontare la vita politica i dialoghi aperti verso tutti senza smettere di portare avanti cose e ideali in cui credo. L’idea di creare un nuovo gruppo, Italia al Centro, potrebbe essere tra i progetti per una innovativa forza politica. Staremo a vedere gli sviluppi.Farete una lista?Se faremo una lista? Con molte probabilità si. Con che “cappello” è ancora prematuro.Come sono i rapporti con Vincenzo Ceratti, con Fabio Cordera e con Marco Neri?Come affermato, il modo di pensare che vive dentro di me è principalmente il dialogo, ovviamente con chi vuole dialogare ascoltando con profondità è attenzione i contenuti. Non ho difficoltà di rapporti, certo le frizioni fanno parte del gioco, ma anche questo non impedisce il confronto se basato sul rispetto. Il rispetto, non deve essere interpretato come retorica è una realtà da considerare seriamente dato che negli ultimi anni si è notato un forte peggioramento in questa direzioneE con il centrosinistra?Io ho sempre rispettato il pensiero degli altri, magari non condividendolo. Ultimamente devo dire che ho sempre di più la sensazione che non sia cosi per tutti. Il centrosinistra ha delle idee, il centrodestra ne ha altre ma non per questo bisogna pensare che uno sia il bene e l’altro sia il male.Alle precedenti amministrative eri in Forza Italia e hai appoggiato la candidatura di Stefano Sertoli. Hai già espresso un parere favorevole alla sua ricandidatura. Sei ancora convinto?Assolutamente si senza dubbi. Stefano è un ottimo Sindaco.Una persona per bene prima di tutto. Una persona che è riuscita a mantenere insieme anime diverse che fanno parte della coalizione, sempre con grande capacità. Sarebbe bello che tutti appoggiassero la sua ricandidatura senza se e senza ma.Perchè?Perché è una gran persona, sa rapportarsi con tutti nei modi giusti, ha capacità indiscutibili senza dimenticare che è un personaggio senza esperienza politica alle spalle, che ha saputo fare bene. Sicuramente il primo mandato è stato difficile e pieno di difficoltà ma ha rodato la sua capacità di amministratore e sono sicuro che saprebbe fare un grandissimo secondo mandato.Il segretario cittadino del Pd ha già inserito tra gli amici, sia Rifondazione Comunista, sia Laboratorio Civico, ma vuole anche allargarsi al centro…. Tu cosa ne pensi?Non saprei, è sempre molto difficile creare coalizioni forti e durature. Ha un a grossa responsabilità. Ha vinto il congresso e credo che quella fosse la cosa più semplice.Per molti, ricandidando Stefano Sertoli, il centrodestra non avrà alcun problema a vincere le elezioni. Secondo te?Niente è scontato sicuramente ma bisogna vedere le cose in modo obiettivo. Ogni elezione ha le sue difficoltà. Stefano Sertoli come ho già detto è un ottimo primo cittadino, sempre disponibile e soprattutto vicino alla gente. Non è un uomo che sta rinchiuso nelle stanze di palazzo, anzi a volte io stesso faccio fatica a trovalo in ufficio.Perché?Perché è sempre a disposizione di tutti: riunioni, incontri sul territorio. E poi lo abbiamo visto al centro vaccini, nelle varie emergenze, sempre in prima linea senza paura di sporcarsi le mani. Questo sicuramente piace alla gente. Diciamo “Un sindaco a portata di mano”Concretamente non s’è ancora visto nulla, ma arriveranno nei prossimi mesi un mucchio di contributi. Quasi certamente, prima della fine del mandato riuscirete a illuminare il castello e a buttare giù l’ex Cena per poi costruire la nuova biblioteca. Questa amministrazione ha amministrato bene o male?Ha fatto quello che doveva fare, prendere in mano un monopolio durato anni non è stato facile. La bacchetta magica non ce l’ha nessuno. A piccoli passi siamo arrivati a grandi risultati, ora dobbiamo prepararci a fare le opere proposte in campagna elettorale. I presupposti ci sono. 5 anni di mandato possono esse tanti o pochi. Non dimentichiamo che c’è stata la pandemia che ha interrotto il percorso che si stava iniziando, ora però siamo pronti e riprendere la rotta e navigare a vele spiegate.Non ti chiedo di dare i voti agli assessori. Ma una domanda te la faccio. A chi della giunta, a parte il sindaco, daresti un 10?Fare l’assessore non è cosa facile, soprattutto per chi si appresta a farlo per la prima volta. Lavorare bene insieme è già un grande passo, e loro lo hanno fatto. Non sono capace a dare voti. Il mio pensiero, che porto avanti da sempre è, chiunque decida di mettersi in gioco ha già preso 10.
Commentiscrivi/Scopri i commenti
Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce
Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter
...
Dentro la notiziaLa newsletter del giornale La Voce
LA VOCE DEL CANAVESE Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.