Cerca

IVREA. Elisabetta Ballurio candidata a sindaco nel 2023

IVREA. Elisabetta Ballurio candidata a sindaco nel 2023

Elisabetta Ballurio, storia su Facebook

Qualcuno lo dava per scontato e qualcun altro no. E’ primavera e, a poco meno di un anno dalle elezioni per il rinnovo dell’Amministrazione comunale, che si terranno nel 2023, l’ex assessore al commercio e presidente del consiglio ai tempi di Carlo Della Pepa e ex vicesindaco con l’attuale sindaco Stefano Sertoli, è tornata alla carica con una “storia” su Facebook che sta scatenando una marea di reazioni. “Considerando che non faccio parte di nessun partito ha senso secondo voi che io mi candidi a sindaco nelle prossime elezioni?”. Il 100 per cento di chi ha risposto, incredibile ma vero, ha detto “Sì!”. Vabbè, dai, non proprio il 100 per cento, ma un numero che gli si avvicina... “Sì”, perché con lei ci si diverte  e si dibatte. “Sì”, perchè non le ha mai mandate a dire. “Sì” perchè - come diceva quel tale su quel giornale - le civili maschere aborro e il galateo dei vili. “Sì” perchè lei è Elisabetta Ballurio, mica micio micio, miao, miao... “Ma allora è vero…” ha commentato un fan. Poi che sia vero o falso, evidentemente è ancora presto per dirlo.  “Stamani mi è stato riportato che in città girava la voce della mia candidatura. Ho pensato di vedere cosa ne penserebbero davvero in merito gli amici eporediesi” ha risposto ad una certa travolta da vocali e da commenti al post. Fin qui la cronaca su di un social, restano i retroscena e là dietro c’è davvero molto ma molto di più. C’è chi in città sostiene si sia avvicinata, e pure tanto, al movimento di Calenda, chi ad Alessandro Di Battista, chi addirittura a Paragone. infine chi sta sventolando un credibile ritorno tra le braccia di Matteo Renzi. “Io preferirei una lista chiamata “In Comune senza partiti…” avrebbe spiegato a chi glielo ha chiesto e il “condizionale” è d’obbligo, considerando che non eravamo lì a raccogliere dichiarazioni. In ogni caso, anche questo ci sta, per una che venne licenziata dal sindaco con la benedizione di tutti i parlamentari di centrodestra, soprattutto della senatrice Virginia Tiraboschi che poi fece il tifo per l’assegnazione all’amica Elisabetta Piccoli della delega da vicesindaca. Ironia della politica, oggi, come tutti sanno tra Sertoli e Tiraboschi non corre più buon sangue e bisognerà attendere il volere di Lady Virginia per conoscere quale sarà il destino di Stefano Sertoli e soprattutto, incredibile ma vero, della città. Liborio La Mattina
Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori