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SCARMAGNO. In partenza il corso da soccorritore 118 della Croce Verde

SCARMAGNO. In partenza il corso da soccorritore 118 della Croce Verde

La Croce Verde di Bessolo

E’ in partenza il corso gratuito come soccorritore del 118 con abilitazione all’uso del defibrillatore semi automatico dell’associazione di volontari della Croce Verde di Bessolo. La presentazione ufficiale del corso avverrà nella serata di venerdì 11 marzo. Alle ore 20,45 infatti nella sede dell’associazione di via Liun 23 a Scarmagno (Bessolo) verranno resi noti tutti i dettagli dell’iniziativa. “Il corso si sviluppa su un totale di 50 ore per la prima parte - dice il presidente Paolo Puppato - che prevede lo sviluppo di lezione sia teoriche sia pratiche. Svolte le 50 ore viene posto un test ai candidati e se superato inizia il vero e proprio percorso di tirocinio pratico protetto. In sostanza si entra in una squadra operativa sul campo, composta da altri 3-4 volontari espeerti che supportano l’operatore alle prime armi. In totale l’affiancamento dura 100 ore, in cui si impara a fare il barelliere e si iniziano a capire quelle che sono le metodologie da seguire durante gli interventi di pronto intervento. Contemporaneamente si capisce anche come sono distribuiti tutti i presidi all’interno dell’ambulanza”. Il corso viene tenuto da 3 volontari con ampia esperienza che oltretutto hanno ottenuto la certificazione dall’ente nazionale autorizzato che è l’ Anpas. Negli anni ottenere queste certificazioni è diventato sempre più complesso e questo accredita ancora di più la valenza degli attuali volontari certificati. In chiusura il presidente Puppato ha voluto sottolienare il proprio entusiasmo per l’evento. “Siamo molto contenti di poter intraprendere questo percorso. Creare nuovi volontari con certificazione significa salvare vite, in molte occasioni. Si pensi a quando capita un’incidente in moto ad esempio. Avere persone preparate che sanno cosa fare, come far muovere o non muovere la testa del soccorso, le posizioni più adatte...sono tutte cose che possono fare la differenza, Per questo insistiamo prima su una preparazione teorica e in seguito su quella pratica, con un monte ore così importante. Vanno creati degli automatismi che nell’emergenza poi sono indispensabili
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