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RIVAROLO. Il parco fotovoltaico si farà, le opposizioni protestano

RIVAROLO. Il parco fotovoltaico si farà, le opposizioni protestano

Rostagno Alberto

RIVAROLO. Se la minoranza lamenta delle difficoltà dell’Amministrazione a gestire le opere pubbliche, non si può dire lo stesso del parco fotovoltaico di Argentera. Vero, l’autorizzazione è arrivata da Città Metropolitana, ma secondo le minoranze la Giunta avrebbe adottato una politica di opposizione al progetto fin troppo morbida, nonostante tutti gli amministratori in coro si fossero dichiarati contro. Non convincono le opposizioni, dunque, le spiegazioni di Rostagno, che aveva chiaramente detto che se non si sarebbe andati avanti con l’opposizione al parco era perché non c’erano cavilli giurisprudenziali da impugnare per farlo. Oltre a questo atteggiamento “soft”, Marina Vittone lamenta la scarsa predisposizione della Giunta a incontrare citadini e opposizioni per discutere del progetto: “Non mi risulta che la maggioranza abbia dato comunicazione in merito a quello che avrebbe inteso fare per contrastare l’insediamento del parco, così come non ha informato la popolazione residente, non ha mai convocato un incontro pubblico con la presenza dei consiglieri, non ha aperto un dialogo con i comuni confinanti, non ha preso contatti con le associazioni di categoria”. Un lavoro in solitaria, dunque, che sarebbe spia di una malcelata “condivisione di fondo dell’opera, a cui non hanno voluto mai realmente opporsi nonostante porterà via terreno fertile e danneggerà gli abitanti della frazione Argentera”. Il parere dell’avvocato sarebbe stato chiesto “solo perché lo richiedevano le mi- noranze” e le considerazioni dell’avvocato sarebbero state “esposte solo a voce”. Pungentissimo è Fabrizio Bertot, che attacca: “ Questa è solo l’ultima dimostrazione dell’inutilità dell’amministra- zione, a partire dal sindaco. Si era votato l’impegno di ricorrere rispetto alla delibera autorizzativa della Città Metropolitana, e loro cos’hanno fatto? Hanno interpellato l’av- vocato il 22 gennaio mentre la scadenza per il ricorso era il 24!”.
Il consigliere è furioso, ci tiene a far sapere qualcosa senza mezzi termini: “Rostagno è uno che dorme, l’amministratore più inutile della storia di Rivarolo. È evidente che lui lo voleva, ha solo dovuto far finta di essersi opposto”.
Sulla stessa linea di pensiero è Roberto Bonome: “Rostagno non ha voluto andare avanti, è stata una scelta politica. Quando c’è stato l’incontro col legale che spiegava le mo- tivazioni dell’impossibilità a procedere noi ci siamo sentiti quasi raggirati...” Per il consigliere l’Amministrazione si sarebbe tolta la responsabilità
della mancata realizzazione del parco puntando il dito “ai cavilli burocratici che non per- mettevano di andare avanti. Così facendo ha nascosto la sua volontà politica di non opporsi all’opera. Non voleva dire palesemente ai cittadini ‘Vi sbatto un parco fotovoltaico grosso tredici campi da calcio sui terreni fertili’ e così ha iniziato a sondare il parere dell’avvocato su proposta del consiglio”. Il clima è tesissimo, dunque, non è difficile capirlo. Le critiche che muovono le minoranze incalzano Rostagno a fare di più e a fare meglio. Il sindaco aveva espresso la sua volontà di combattere, più che il parco in sé, il buco normativo che l’aveva permesso. Ma questa è una battaglia lunga, che sorpassa il suo mandato. Intanto, però, la maxiopera si avvicina ad Argentera, e gli abitanti della frazione, in gran parte agricoltori, potrebbero esserne penalizzati.
 
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