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IVREA. Confindustria presenta gli studenti Erasmus+ ospiti dell'IIS Olivetti

IVREA. Confindustria presenta gli studenti Erasmus+ ospiti dell'IIS Olivetti

L'incontro ospitato nella sede di Confindustria

Lunedì 14 febbraio dalle ore 10,30 si è svolta nella sala conferenze di Confindustria Ivrea la presentazione dei progetti “3M4EU” e “T4EU-Rev40” . Nell’evento che ha raccontato l’iniziativa, sono intervenuti in tre: Cristina Ghiringhello come presentatrice dell’evento, direttrice di Confindustria Canavese, Stefano Sertoli, sindaco di Ivrea e Ambra Michela, presidente del gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Canavese. La linea comune degli interventi è stato il riconoscimento dell’importanza di iniziative come queste, non solo per il territorio ma soprattutto per gli alunni coinvolti. Sertoli ha posto l’attenzione sul fatto che Ivrea ha molto da offrire e non è la città di solo carnevale e Olivetti. Specie ora che l’arrivo di fondi Pnrr può creare occasioni di slancio e sviluppo, parlandone come della nuova grande sfida. Ambra Michela invece ha posto l’attenzione sul ruolo di Confindustria per eventi di questo tipo e in generale sul lavoro che svolge sul territorio. Ha inoltre raccontato di varie iniziative svolte durante lo scorso anno, come attività di formazione e corsi e della sinergia che ha Confindustria con scuole come l’Istituto Olivetti. Tra un intervento e l’altro è stato proiettato un video celebrativo di Ivrea in cui sono state mostrate le attività economiche della città, oltre che le eccellenze turistiche del territorio. Durante la presentazione si è descritto lo scopo e gli obiettivi dei due programmi. Verranno sviluppati dei progetti da varie scuole di paesi di tutta l’Europa, tra cui la Croazia, la Germania, l’Irlanda, la Lituania, la Norvegia, il Portogallo e la Slovenia. L’idea è possibile grazie alla formula Erasmus+, “scambi di classi” con cui gli studenti si spostano in gita in un altro stato e collaborano nello sviluppo e progettazione del loro lavoro.

Le parole della preside

Dal 14 al 19 febbraio è l’IIS Camillo Olivetti di Ivrea ad ospitare alunni di altri paesi. La preside Alessandra Bongianino ha detto la sua al termine dell’evento. Ospitare questi 70 alunni è un piacere. Questi scambi di classi sono biennali, si sono bloccati un po’ per il covid ma ora sono ripartiti. Questi progetti prevedono l’incontro tra studenti e docenti nello sviluppo di un piano prestabilito. Un lavoro che ogni due o tre mesi viene controllato attraverso incontri in tutti e sei i paesi che hanno aderito. Siamo fieri di quello che stiamo facendo, siamo tra le uniche scuole del Piemonte ad avere il doppio accreditamento, sia per le attività legate alla scuola, sia per le attività legate al locational. Dobbiamo ringraziare anche Confindustria che grazie ai partner con cui collabora ci permette di portare ogni anno circa 400 alunni dentro alle aziende”. Anche il professor Michele Agati è intervenuto spiegando intanto il significato delle sigle.

3M4EU significa Magical Moving Machine for Europe, mentre “T4EU-Rev40” è l'acronimo di Train for Europe Revolution 4.0. Nel pratico questi progetti vogliono costruire una Marble Machines, una macchina magica per l’appunto controllata in remoto dai vari paesi in cui si svolge questo scambio”.

L'idea

In breve, queste macchine realizzate dalle varie scuole saranno collegate in rete per far sì che si possano scambiare comandi generando effetti particolari. Tipo il far scomparire da una macchina palline colorate e farle comparire in un’altra che si trova a migliaia di chilometri di distanza ( ecco perché il “Magical”). Oppure il secondo progetto è la realizzazione di modellini di treni in cui ogni vagone rappresenti una nazione. Ogni scuola avrà un proprio modello in cui su ogni vagone è prevista un’animazione (musica, movimenti, luci). Da remoto sarà possibile attivare l’animazione di un qualunque vagone in una qualunque scuola. Oltre che lo sviluppo in sé del progetto che è molto coinvolgente e interessante - ha aggiunto Agati - quello che è importante è che i ragazzi possano conoscere altri paesi, culture, fare esperienze pratiche e costruttive. Gli studenti in mobilità, unitamente ai ragazzi del paese ospitante, si confrontano con coetanei di altre nazioni, affrontano problemi comuni, condividono esperienze, entrano in contatto con culture diverse e ampliano gli orizzonti spostandoli a livello europeo. I docenti confrontano sistemi scolastici, metodologie didattiche, programmazioni con scambio di buone prassi”. 
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