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IVREA. Sertoli: “Ho lavorato sodo per essere all’altezza. Ho anche rischiato di rimetterci le penne... Lo dico a tutti: ho intenzione di ricandidarmi...”

IVREA. Sertoli: “Ho lavorato sodo per essere all’altezza. Ho anche  rischiato di rimetterci le penne...  Lo dico a tutti:  ho intenzione di ricandidarmi...”

Stefano Sertoli, sindaco di Ivrea

Si chiamano “Gianin”. Si usano attaccati all’amo o per pasturare, cioè per richiamare i pesci nel luogo in cui si sta pescando. In entrambi i casi i pesci solitamente “abboccano”. Ci si consenta la metafora, è un po’ quel che è successo in questi giorni. A forza di parlare di elezioni (si terranno nel 2023), il centrodestra è uscito allo scoperto dichiarando che l’attuale sindaco Stefano Sertoli non ha alcuna candidatura in tasca per il bis. Alè: dicasi sfiducia. In poche parole lo hanno “sfanculato”. Chissà se se ne sono resi conto..? In prima fila la senatrice azzurra Virginia Tiraboschi ancora “avvelenata” per come è stata gestita la nomina del presidente della Fondazione dello storico Carnevale e l’individuazione del sito per il nuovo ospedale.  Si è aggiunto il segretario cittadino di Forza Italia Vincenzo Ceratti e non ha dato nulla per scontato anche il capogruppo dei Fratelli d’Italia Marco Neri. Stringi stringi, con il poverello, sarebbe rimasta solo la Lega (e questo già si sapeva) e “Coraggio Italia”, cioè Diego Borla (ma anche questo si sapeva)…. Brinda il centrosinistra. Fuori Sertoli, fuori tutti. Ora però delle due l’una. O a Sertoli non gliene importa nulla e quindi chissenefrega, o gliene fotte e dovrà in qualche modo battere “un colpo”. Lungi dal volerlo tirare per la giacchetta, si capisce lontano un miglio che così facendo la sua maggioranza si è incanalata in una strada che non è quella che sta percorrendo lui. Insomma date le condizioni chiunque al suo posto chiederebbe una verifica, con le proprie dimissioni sul piatto, dignità permettendo. Lui lo farà? Boh! “Per il momento non voglio commentare questa cosa” ci dice in prima battuta al telefono. Non è poco. O meglio sarebbe stato poco ci avesse detto “Non voglio commentare… Punto”. Dicendo “per il momento” ci lascia intravedere il possibile “sganciamento” di una bomba atomica alla prima riunione di maggioranza utile. Anche perchè è difficile credere che si possa amministrare un Comune con l’appoggio di una coalizione sfilacciata, che non ti vuole più o ha dei dubbi così grossi. Banalmente il secondo mandato ad un sindaco che ha amministrato senza lode e senza infamia nessuno lo ha mai negato. Più convincente in tarda serata. “Ho letto le dichiarazioni di Ceratti, Neri e Tiraboschi, credo siano figlie della situazione nazionale che è abbastanza ingarbugliata - Sono grato a chi ha espresso fiducia (Diego Borla e  Alessandro Giglio Vigna, ndr) a  me a tutta la squadra, dopodiché chiaramente bisognerà vedersi e capirsi. Lo dico a tutti perchè sia chiaro: la mia intenzione è di ricandidarmi. Ho un dovere nei confronti dei cittadini e non ho intenzione di scappare. Non scriverlo ma ho lavorato sodo per essere all’altezza di questo ruolo. Ho anche rischiato di rimetterci le penne ...”.
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