Contributi alle Associazioni amiche? In maggioranza appena han letto i titoli sul nostro e altri giornali sono subito cascati dalla sedia. “Chi lo dice? Come si permette? Adesso glielo facciamo vedere noi...!”. Sembra quasi di sentirli, inviperiti e inferociti come delle jene. Agitati, con il muso lungo e l’aria di chi sta per mettersi l’elmetto e andare in guerra. Inutile cercare un commento a caldo del vicesindaco Elisabetta Piccoli. Quando risponde rimanda la discussione alla sera, alla sera manda un messaggio promettendo un colloquio al mattino e poi si eclissa nel fine settimana. Al suo posto parla (e pure tanto) il capo di gabinetto Renato Lavarini, nel ruolo di “addetto stampa”, addetto a tutto.
“Avremmo (plurale maiestatis, ndr)voluto rispondere all’interpellanza del Consigliere Benedino nella sede più appropriata che è quella del Consiglio Comunale - scrive - Ma vista l’attenzione degli organi di stampa riteniamo doveroso rispondere tempestivamente. Sminuire l’importante intervento a favore delle associazioni e delle imprese è uno squallido attacco politico fatto dal Consigliere Andrea Benedino ...”.“La verità - continuano i “nostri” - è che i tempi erano strettissimi. Abbiamo, intatti, potuto definire l’importo da mettere a bando solo dopo la chiusura degli equilibri di bilancio e degli importi necessari a finanziare le agevolazioni Tari e sulle locazioni in base delle richieste pervenute solo a inizio dicembre e quindi solo da tale data potevamo avere la certezza dell’importo da mettere a bando. Per norma l’operazione andava chiusa, con l’assegnazione del contributo avvenuta e la spesa effettuata, entro fine anno. Quindi abbiamo avuto solo pochi giorni a disposizione per organizzare e chiudere l’operazione. La nostra volontà politica è stata quella di dare mandato agli uffici di utilizzare tutto l’importo e cercare la massima semplicità per l’adesione. Sono quindi veramente infanganti le accuse e la sottintesa malafede che vorrebbe adombrare questa operazione. Il nostro modo di far politica non è quello di favorire gli amici ma di cercare di garantire coloro che ne hanno i requisiti. Chi ha voluto sollevare questa polemica era forse abituato ad altri sistemi....”.
E poi sul requisito dell’iscrizione al terzo settore, cancellato nella seconda edizione del bando pubblicata alla vigilia di Natale con scadenza a Santo Stefano,
“E’ un obbligo di recente istituzione che ha generato parecchie rimostranze presso gli uffici comunali da parte delle associazioni - commentano - lamentavano difficoltà tecniche per l’iscrizione di cui sopra. Le telefonate menzionate dal Consigliere non le abbiamo, quindi, certo fatte noi ma sono state le stesse associazioni a rivolgersi agli uffici e a cercare di ottenere da questi le risposte tecniche.Non c’è stata nessuna malafede ma quella che è mancata è stata la voglia da parte del Consigliere Benedino, prima di rilasciare interviste o far pubblicare pezzi di Interpellanza, di porre domande e ottenere risposte...”.
Inutile chiedersi dove inizi e dove finisca quel “Noi”. Al sindaco e al vicesindaco ElisabettaPiccoli? Al sindaco e agli assessori Piccoli e Costanza Casali? A tutta la giunta? A tutta la giunta e a tutto il consiglio...? Booooh... Fatto sta ed è che la risposta di Benedino, primo firmatario di una interpellanza, è arrivata a lorsignori a stretto giro di posta....
“Nessuna intenzione di “sminuire l’importante intervento a favore delle associazioni e delle imprese” - ha stigmatizzato -al contrario, ritengo che un intervento di questa importanza avrebbe meritato ben altra pubblicità, proprio al fine di raggiungere tutta la platea dei potenziali beneficiari. Il lungo comunicato della Giunta dà diverse informazioni sulle modalità con cui si è arrivati a far uscire il bando, ma trascura di rispondere alle questioni fondamentali oggetto della mia interpellanza: come mai la finestra per presentare la domanda è stata compressa tra la vigilia di Natale e Santo Stefano? Non era possibile dare qualche giorno in più, da utilizzare per far sapere a tutte le associazioni che il bando era stato significativamente modificato? Sono certo che da qui al prossimo Consiglio Comunale si troverà il modo di dare risposta anche a questi quesiti...”.
Quel che traspare con estrema evidenza, aggiungiamo noi, è che all’esecutivo eporediese dia un fastidio tremendo la critica sui giornali. Non potrebbe essere altrimenti se le radici son quelle di Pino Esposito, di Anna Bono, di Vincenzo Ceratti, eccetera...., eccetera!
Liborio La Mattina
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