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IVREA. Congresso Pd: Spitale fa il bis. Ecco tutte le alleanze possibili

IVREA. Congresso Pd: Spitale fa il bis.  Ecco tutte le alleanze possibili

Luca Spitale, segretario cittadino del Pd

A Torino, dopo la vittoria elettorale di Stefano Lo Russo, il Pd è tornato a capofitto e pancia a terra a dedicarsi al congresso provinciale che dovrebbe svolgersi tra la fine di gennaio e il mese di febbraio. Prima di allora dovranno perciò tenersi le elezioni nei tanti circoli sparpagliati qua e là sul territorio, Ivrea compresa.  Inutile nascondere che in via Peretti, il fermento sta praticamente a zero. Qualcuno ne parla, ma i più stanno con la testa da altre parti. Chissà che cosa stan pensando... E’ un po’ come se il tempo si fosse fermato a quell’infausto 2018, con la vittoria di Stefano Sertoli, la Lega al governo della città e il centrosinistra all’Opposizione.  Allo stato attuale c’è un unico candidato alla segreteria: il segretario uscente Luca Spitale. “Sì - ammette - Io sono disponibile a ricandidarmi, peraltro non vedo all’orizzonte una corrente alternativa o altri candidati. Io non ne sono a conoscenza e, comunque,  lo verrei a sapere per ultimo. Se ci fosse cercherei di capire il da farsi con la certezza che non si tratterebbe di un’alternativa figlia di una rottura e io continuerei a stare dentro il Pd.. La verità è che le correnti del passato non ci sono più, al massimo ci sono uomini e donne di diversa estrazione. Da quando dirigo il partito il dibattito non ha mai oltrepassato certi toni...”. Tutt’altro film nell’ottobre del 2017 quando in sala Santa Marta ci fu uno scontro mai visto prima tra lui e Augusto Vino, anticipato da una caccia alle tessere (anche quella decisamente inedita) orchestrata dall’allora presidente del consiglio comunale Elisabetta Ballurio (qualcuno se la ricorda ancora?) in rotta di collisione con il sindaco Carlo Della Pepa. “Quando sono stato eletto c’erano circa 300 tesserati - ammette Spitale - Nel 2018 eravamo un po’ più di  200 ed oggi siamo un po’ più di un centinaio ...”. Vero è che da quel congresso di acqua sotto i ponti ne è passata davvero tanta... “Ci siamo presi una sonora sberla e in questi anni ci siamo fatti un bagno di umiltà - commenta Spitale - Abbiamo imparato a fare opposizione ma siamo molto ambiziosi in vista delle elezioni del 2023. Nuove leve si sono fatte avanti e il direttivo di oggi e aperto al confronto...” Tra i compiti del nuovo segretario cittadino del Pd c’è sicuramente l’organizzazione delle alleanze in vista delle elezioni amministrative del 2023. Da quel che ho potuto capire in questi mesi i Cinquestelle hanno già fatto una scelta e Viviamo Ivrea forse non ci vuole  - osserva - Sia ben chiaro, non ho notizie che loro escludano una possibile alleanza con noi. E’ un percorso  più complicato del previsto ma possibile. Detto questo, considerando che il Pd non è autosufficiente, deve capire dove vuole andare. Le convergenze si possono costruire con Laboratorio Civico e con la sinistra, ma non escludiamo ci possano essere anche con quel centrodestra civico che non si identifica con Meloni e Salvini. Mi riferisco agli ex berlusconiani del calibro di Tommaso Gilardini, a cui il Pd ha sempre portato rispetto. Dico tutto questo con la consapevolezza che si dovrà fare anche molta ma molta attenzione alle scorribande interne e alle spinte che arriveranno da destra e da sinistra. Gestire questa fase sarà un impegno faticoso e gravoso. L’unica cosa che posso aggiungere senza tema di smentita è che il candidato a sindaco del Pd non sarà un esponente del Pd del passato. Può essere ci siano disponibilità tra le facce nuove e le Primarie saranno la via maestra per l’individuazione...”.
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