Stando ai comunicati stampa diffusi dall’Amministrazione comunale, con sottofondo musicale di trombe e di tromboni, sembra quasi che abbian fatto tutto loro, piegati con la schiena a lavorare nei campi sotto il solleone di ferragosto. E invece no! Non è così. Erano arrivati in consiglio tutti trafelati per apportare delle modifiche all’ultimo minuto al piano degli investimenti inserendone una serie per 5 milioni di euro. Non avevano in mano dei veri e propri progetti. Solo dei numeri, il cosiddetto Cup, da inserire nel programma informatico del Governo, ed è inutile spiegare che cos’è.
Come loro tanti altri e sono tanti, oggi a festeggiare: sindaci dicentrosinistra e di centrodestra. Sono infatti ben 21 i Comuni del Piemonte sopra i quali, nei prossimi mesi pioveranno 162 milioni di euro a catinelle. Soldi del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) per 79 progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale. Per la Città Metropolitana di Torino sono indicati 14 interventi per 41.029.101,00: c’è Ivrea con ben 4 milioni di euro, ma anche Carmagnola, Giaveno, Pinerolo e Torino, giusto per citarne alcuni. Sono poi state considerate idonee le domande presentate da Ciriè, Chieri, Settimo Torinese, San Mauro, Volpiano, Leini, Venaria, giusto per citare chi è rimasto, temporaneamente, a bocca asciutta.
A comunicarlo è stato il Ministero dell’Interno, con una nota del 31 dicembre scorso, sulla scorta del bando previsto dalla legge di bilancio 2020, le cui domande scadevano il 4 giugno dello scorso anno.
Stando alle regole i Comuni si impegnano ad aggiudicare i lavori entro il 30 giugno 2023, a terminarli entro il31 marzo del 2026 e a pagare almeno il 30% del cosiddetto Sal (stato avanzamento lavori) entro il 31 dicembre del 2024.
Insomma, il calendario solare non è affatto favorevole a questa amministrazione, considerando che la legislatura scadrà tra poco meno di due anni.
Tant’è!
Un primo progetto riguarda la riqualificazione di alcune case di Residenza Sociale Pubblica gestite da ATC.
Ce n’è un altro per l’abbattimento delle barriere architettoniche. S’aggiungela bonifica e la riqualificazione degli “orti abusivi” . Poiancora il Parco della ex Polveriera quale accesso al futuro Parco dei 5 Laghi. Infinela sistemazione delle mura del castello.
“Con questi contributi - spiega in un brodo di giuggiole l’assessore Michele Cafarelli - si potrà operare sui bastioni e sulle aree verdi che danno su via Circonvallazione, fino a lavorare sul progetto di accessibilità diretta alla piazza del Castello”.
Entusiasta anche la vicesindaco Elisabetta Piccoli: “Abbiamo voluto inserire un problema discusso da troppi anni e sempre rimasto irrisolto, ovvero quello degli “orti abusivi” di San Grato: è stata una promessa fatta a maggio e appena si è profilata la possibilità di partecipare al bando abbiamo fatto sopralluoghi e una prima definizione progettuale per poter inserire la bonifica e la riqualificazione di quelle aree. Lo avremo cercato di fare comunque ma adesso che i fondi arriveranno, nei primi mesi dell’anno organizzeremo un incontro con le persone che oggi occupano tali spazi per un primo necessario confronto e per una condivisione progettuale...”.
Finanziato con riserva l’intervento sul recupero funzionale delle case di quartiere.
E poi sempre lei: “Non abbiamo mai smesso di credere che si deve lavorare così, sulla progettazione e sulla ricerca continua di ogni possibile bando che ci dia la possibilità di finanziare le piccole e le grandi opere di cui la nostra città ha bisogno. Certamente una bella eredità che lasceremo ai nostri cittadini e alle future amministrazioni”.
Avremmo voluto vederla ai tempi del “Patto di stabilità” e della “spending review”. Insomma: non sarebbe meglio parlare di gran “fondoschiena”?Liborio La MattinaFinanziamenti previsti
• San Giovanni, San Grato, San Bernardo, Canton Vesco, Bellavista, Torre Balfredo, via San Giovanni, Via San Grato: rifunzionalizzazione delle aree pubbliche come orti urbaninei quartieri periferici della città al fine della bonifica dei siti e della costituzione di comunità agricole per 1.224.361 Euro
• Intervento per la fruizione sostenibile del parco della Polveriera e del lago San Michele al fine del potenziamento della capacità inclusiva del lago per 300.000 Euro
• Interventi di ristrutturazione edilizia finalizzati anche al recupero energetico di Edifici di proprietà comunale
destinati a residenza sociale pubblica per 870.000 Euro
• In via Circonvallazione, rigenerazione funzionale delle aree verdi e dei bastioni esterni al centro storico di Ivrea per migliorare l’accessibilità e la fruizioni dei luoghi di aggregazione per1.350.000 Euro
•Eliminazione delle barriere architettoniche per 910.000 euro
• Interventi di recupero funzionale delle case di quartiere quali luogo di incontro di aggregazione di presidio culturale e cittadinanza attiva per 345.000 euro
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