Il giallo di un bando per la ricerca di un nuovo presidente della Fondazione Guelpa spuntato fuori all’improvviso come un arcobaleno, il giorno dopo la presentazione di una interpellanza a firma dei consiglieri Massimo Fresc e Francesco Comotto.
I dubbi sulle dimissioni “per motivi di salute” di un presidente (Roberto Battegazzore) che era entrato in sintonia con le Opposizioni.
S’è parlato anche di questo nel corso del consiglio comunale riunitosi lunedì 29 novembre. “C’è stata telepatia - ha sintetizzato il grillino Massimo Fresc fondamentalmente ha chiesto - Chiediamo però ora alla giunta di essere più rapida. Continuare a temporeggiare non è utile a nessuno. E’ un peccato che Battegazzorre si sia dimesso. Con lui si erano fatti passi in avanti importanti. Prendiamo per buone le motivazioni ma conoscendo la storia della Fondazione possiamo immaginare tutto...”
A tessere le lodi di Battegazzore anche Francesco Comotto: “Ne avevamo finalmente trovato uno con cui si era instaurato un ottimo dialogo. E’ stato lui a dirci che i soldi che rimarranno dopo l’abbattimento del Cena non basteranno per fare la biblioteca....”.
Dal canto suo Andrea Benedino s’è concentrato sul ruolo che il consiglio comunale e la commissione cultura dovranno avere nella scelta del nuovo presidente ma soprattutto sul futuro della Fondazione.
“Ancora non si è capito - ha sottolineato -se in futuro si andrà verso lo scioglimento I numeri vanno in quella direzione consideranto che, a questo ritmo, già a metà del prossimo mandato amministrativo, il patrimonio sarà esaurito... Forse sarebbe meglio che il nuovo presidente sia uno che capisce qualcosa di finanza...”.
A sgomberare ogni dubbio su eventuali litigi con Battegazzorre e con i membri dell’attuale cda ci han pensato, prima il sindaco (“Battegazzorre è una peronsa seria. Sono testimone del suo profondo rammarico per la passione che ci aveva messo ma salute non gli dava garanzie dal punto i vista temporale”) e poi anchel’assessore Costanza Casali.
“Il clima nel cda della Fondazione è ottimo - ha insisitito quest’ultima - Non ci sono screzi né disappunti. Delle dimissioni per motivi di salute sono certa. Le ha presentate il 28 di giugno a ridosso del periodo estivo, e in ogni caso, in questi mesi non si è dormito. Si è fatto di tutto e di più. La Fondazione è sempre stato un Ente he ha erogato soldi a pioggia. Personalmente l’ho coinvolta lain vari bandi che il mio assessorato si appresta a fare. Faremo rete per andare a recuperare altri fondi....”
Tant’è ma è indubbio che l’Amministrazione comunale sulla presidenza della Guelpa abbia dormito sonni profondi, contando su un articolo dello Statuto che, in assenza di un Presidente,assegna le relative funzioni al vice, nello specifico all’avvocato Bartolomeo Corsini. Un dormiveglia voluto, considerando che, stando ai tam-tam, sarà proprio lui (fresco di nomina nel Consiglio di Amministrazione di Film Commission Torino Piemonte FCTP)ad occupare la poltrona lasciata libera da Roberto Battegazzorre.
Sempre stando ai tam tam tra le file della maggioranza si sta già litigando su chi dovrà sedersi al posto di Corsini.
Insomma, visto che Corsini farà il presidente, chi occuperà il suo posto?
Manuale Cenecelli alla mano, considerando che la Lega aveva imposto Giacomo Bottino, le Opposizioni avevano indicato Daniela Broglio e l’avvocato Giancarlo Guarini era stato nominato nel segno della continuità con il passato, a pretendere una rappresentanza si precipiteranno “Coraggio Italia”, Forza Italia e i “Fratelli d’italia”.
Scorrendo la lista di chi aveva partecipato al bando spunta il nome di Gianberto Manera (oggi dello staff di Icona, Generale nel 1991, ex consigliere comunale e ex dirigente di Confindustria), indicato dal presidente del consiglio Diego Borla, quindi vicino a “Coraggio Italia”.
Ma anche quello di Giuseppe Fragiacomo (ex direttore della biblioteca), di Barbara Manucci (presidente dell’Albo delle Associazioni e molto attiva nella Caritas), di Dario Noascone (consigliere comunale a Cuorgnè, vicino a Fratelli d’Italia), di Angelo Spiller (ex consigliere comunale, ex militante nel partito Udc, ex titolare di Ivreagrafica), diDaniele Salvaggio (giornalista) e di Laura Salvetti (ex direttrice del Museo Tecnologicamente e ex assessore comunale).
Per la cronaca, chi volesse presentare la propria candidatura alla nomina di Presidente della Fondazione Guelpa, avrà tempo sino al 22 dicembre, inviando la domanda all’Ufficio Protocollo,tramite raccomandata (fa fede la data di spedizione) a/r o PEC all’indirizzo protocollo@pec.comune.ivrea.to.it. Nella domanda si dovranno indicare, oltre al titolo di studio e i requisiti civici e professionali anche le esperienze in ambito culturale e delle cariche pubbliche o degli incarichi ricoperti.
Una seggiola sfigata
Utile ricordare che ai tempi di Carlo Della Pepa quasi stava per cadere l’amministrazione comunale a causa di un uomo (Domenico Jallà) che tutto voleva fare tranne che relazionare sul lavoro svolto. Poi, da Torino, è arrivata, suggerita dal senatore Virginia Tiraboschi, la “SuperStar” Luca Beatrice. Poveretto. Non aveva fatto in tempo a toccare terra che già lo avevano fatto scappare via a gambe levale…. Non c’è il due senza il tre, sono arrivate le dimissioni di Roberto Battegazzorre per motivi di salute.
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