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IVREA. Tempi lunghissimi per l’abbattimento dell'ex Cena

IVREA. Tempi lunghissimi per l’abbattimento dell'ex Cena

Ex Cena

Se non altro, merito di un’interpellanza del consigliere comunale Andrea Benedino, adesso si conosce il cronoprogramma dei lavori per l’abbattimento dell’ex Cena. A domanda, l’altra settimana, in consiglio comunale, ha risposto l’Assessore Michele Cafarelli ipotizzando un avvio dei lavori per la prossima primavera. Sua anche l’ipotesi di trasferire temporaneamente nell’ex centro di cottura di via San Nazario (dove sono presenti delle celle frigorifero ottimali per la conservazione di alcuni reperti  a rischio tarme) gli arredi del Museo Garda e la gran parte dei reperti della collezione Etnografica (2700 reperti), s’intendono quelli che non si riusciranno a spostare da una parte all’altra dello stabile considerando che non tutto verrà abbattuto. Per esempio nel locale sopra la sala lettura della biblioteca, attualmente occupato dal mobilio della Signora Guelpa. “Il materiale senza valore verrà smaltito...” ha spiegato Cafarelli. Per molti anni, infatti, questo fabbricato (senza acqua, luce e gas) è stato utilizzato come magazzino di molti uffici quando non si sapeva dove mettere qualcosa.. “Quel che resta verrà spostato nel lato sud, mentre nel lato nord si ricaverà un locale tampone”, ha giocato a “facite ammuina” l’assessore. Si stanno anche esaminando i problemi di staticità inerenti le due maniche della biblioteca e del Museo, in continuità con l’Ex Cena. Infine non è detto che non si rendano indispensabili delle operazioni di bonifica dall’amianto.  “La progettazione definitiva e esecutiva - ha più o meno specificato Cafarelli - è prevista per gennaio, massimo febbraio.  Seguirà  la gara...”. Per la cronaca, i lavori, verranno eseguiti grazie ai soldi stanziati dalla Fondazione Guelpa. Più nello specifico, dei 7, 5 milioni a disposizioni (il conto lo aveva fatto l’ex presidente Roberto Battegazzorre), 1,7 serviranno per  la demolizione del Cena e per i certificati anti-incendio della vecchia biblioteca, altri 2,5 per il funzionamento dell’Ente (cioè per le attività culturali (da spendere e spandere come si puote), infine, quel che rimane, vale a dire circa 3,3 milioni, per la nuova biblioteca. Come si sa però., 3,3 milioni sono pochi e non basteranno. Parzialmente soddisfatto Benedino: “Abbiamo qualche elemento di certezza. Ora è chiaro che non si tratta di un intervento semplice come era stato raccontato all’opinione pubblica. A parole l’ex Cena lo avete già demolito un tot di volte.  Quel che sappiamo è che l’ex Cena stava comunque svolgendo una funzione e questo mi preoccupa. Vorrei che si desse una risposta agli Amici del Museo sulla qualità della conservazione dei reperti del Museo etnografico e voglio sperare che la soluzione del centro cottura, sia solo temporanea. ..”. Per la cronaca dell’associazione “Amici del Museo”, attiva ad Ivrea dal 1977, fece parte anche la signora Lucia Guelpa, . “E’ da più di un anno che si parla del nuovo hub culturale in Piazza Ottinetti, provvisoriamente denominato “Guelpa Center”  che andrà col tempo ad assorbire ed integrare le attività dell’attuale biblioteca civica “Nigra” e del museo “Garda” commenta l’esponente del Pd . La speranza è che, con il tempo che corre veloce, non si sprechino risorse finanziarie. Sarebbe un danno all’immagine della città e una pugnalata alla schiena di quella buonanima della benefattrice.  Davanti agli occhi di tutti  una costante di questa Amministrazione comunale: la lentezza. Tutto si muove a fatica e i problemi, gli investimenti, le soluzioni restano lì, sul tappeto, per mesi e mesi. Lo Zac!, il Valcalcino, il senso unico in via Monte Stella, l’incrocio di Porta Vercelli, il prgc, giusto per citarne alcuni.  Liborio La Mattina
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