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Storico Carnevale di Ivrea: c’è un “No” alla mini battaglia

Storico Carnevale di Ivrea: c’è un “No” alla mini battaglia

Battaglia delle arance

Con l’approvazione dell’atto costitutivo e dello statuto, è stata formalmente costituita l’Associazione delle Componenti dello Storico Carnevale di Ivrea. Terrà unite tutte le Associazioni che, con ruoli diversi, danno vita alla manifestazione. I soggetti costitutivi sono: Albo Carri da Getto, Associazione delle fagiolate, Associazione Alfieri, Associazione Aranceri a piedi, Associazione Aranceri dei carri da getto, Associazione Museo dello Storico Carnevale di Ivrea, A.U.C., Circolo Ufficiali Stato Maggiore, Citoyens de la Ville d’Ivrèe 1798, Comitato della Croazia, Gruppo Storico Credendari, Associazione Gruppo Pifferi e Tamburi di Ivrea, J’Amis ad Piassa Granaja, Associazione Vivandiere, L’Ordine della Mugnaia,  S.O.A.S. e Scorta d’onore della Mugnaia. A seguito della costituzione dell’Associazione, nel rispetto di quanto previsto dallo statuto, nel corso della seduta nella quale erano rappresentate tutte le Componenti, sono stati eletti all’unanimità: il Presidente,  Paolo Diane (appartenente al Circolo Ufficiali Stato Maggiore), il suo vice Simone Lavezzo (Associazione Aranceri dei carri da getto) e il segretario Marco Nonni (Associazione delle fagiolate). Durante la seduta è stato sottolineato che, con la costituzione in associazione di quello che finora ha lavorato come Comitato delle Componenti “si è fatto un passo importante per la crescita del gruppo creatosi nel corso degli anni, capace di trovare un’unità di intendi e di obbiettivi e di superare le inevitabili differenti esigenze...”. Il primo atto formale è stata la nomina del suo rappresentante in seno al Consiglio di Amministrazione della Fondazione per lo Storico Carnevale di Ivrea: all’unanimità è stato eletto Guido Santi (Associazione Aranceri a piedi), il cui nome è stato comunicato al Sindaco, per consentire la formalizzazione del suo ruolo. Insomma: è fatta. Come indicato dal nuovo, e fortemente dibattuto statuto della Fondazione dello storico carnevale, voluto dal due volte presidente della stessa Piero Gillardi, le Componenti si sono piegate all’articolo che ha imposto loro di fondersi in un’Associazione con personalità giuridica. Adesso spetterà al sindaco ufficializzare la nomina di Guido Santi che siederà al fianco di Paolo Cafasso, Marina Zanini, e  Pino Esposito. Resta aperto il problema “carnevale” che è poi il motivo per cui è nata l’Associazione. Si fa? Non si fa? Esiste un problema di pandemia dai contorni indefiniti. Esiste un problema di costi già lievitati del 30/40 per cento solo per assecondare la normativa sulla sicurezza. Esiste un problema di acquisto delle arance “oggi per domani” che “cuba” non meno di 30/40 mila euro per ciascuna squadra. Esiste un problema con il nuovo Prefetto Raffaele Ruberto che ancora deve prendere confidenza con Torino e la sua provincia, quindi non darà un parere almeno fino a quando non capirà di che cosa gli stanno parlando. Insomma è più un “no” che un “sì”. Qualcuno, a dire il vero, ci ha provato a chiedere agli “Aranceri a piedi” di cominciare a pensare ad un carnevale “ridotto” con non più di 100 tiratori per piazza. Il pensiero si è subito trasformato in un “incubo” e il “No” è stato collegiale. A chi ancora deve leccarsi le ferite per una manifestazione bloccata dopo il primo giorno di battaglia tutto si può chiedere salvo un contingentamento.  Anche perchè chi lo decide chi tira e chi no? Chi li ferma quelli che si presenteranno per tirare? Chi glielo dice a chi non ha mai chiesto il rimborso della quota 2020 che il 2021 è volato e nel 2022 non può partecipare?  Liborio La Mattina
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