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TAVAGNASCO. Da cava ad anfiteatro: al via il recupero ambientale

TAVAGNASCO. Da cava ad anfiteatro: al via il recupero ambientale

Il sindaco Giovanni Franchino

TAVAGNASCO. L’Amministrazione Comunale ha deciso di effettuare un recupero ambientale mirato alla parziale trasformazione e messa in sicurezza dell’area dell’ex-cava presente in località Marcorino. 

È scaduta, da poco, infatti, la concessione per l’attività estrattiva, il sito, quindi, è tornato nella piena disponibilità del Comune. 

Ci si è già affidati ad un tecnico specializzato per procedere alla messa in sicurezza dell’area - spiega il sindaco Giovanni Franchino - Con il recupero dell’intera area della cava dismessa, i cittadini potranno, con il passare del tempo, avere a disposizione un anfiteatro naturale da lasciare senza fiato”. 

Un lavoro che fa parte piano di valorizzazione del paese, delle frazioni, dei punti panoramici e del circuito sentieristico di prossima inaugurazione, lungo trentacinque chilometri, che si snoda tra alberi secolari e antiche mulattiere. L’amministrazione del sindaco Giovanni Franchino sta lavorando alla promozione di una serie di sentieri che caratterizzano, da tempo, la parte montuosa della città. 

Tutto parte da un fondo statale di circa 60 mila euro messo a disposizione dal Pmo, il piano di manutenzione ordinaria del territorio. Proprio qui, oltre ai sentieri, c’è una ramificata rete di gallerie risalenti alla fine dell’800. 

L’idea dell’amministrazione è di riportate questo patrimonio storico e culturale agli antichi “fasti”. Quest’area, infatti, molti anni fa, aveva una grande importante. Gli spazi, ormai, erano stati lasciati a sé stessi da tempo e la giunta vuole tornare a farli vivere.

Parliamo di una rete di sentieri di 35 chilometri, tra mulattiere e boschi di castagno. Tra questi c’è, senz’altro, la tratta che, ogni anno, viene percorsa dal giro ciclistico di Valle D’Aosta. Un percorso sportivo, storico, religioso e mineralogico, semplice da percorrere che sfocia su un bellissimo belvedere, da poco realizzato recuperando un vecchio rudere.

Siamo allo snodo di tutti i sentieri, in località Marculin, è qui che è stato predisposto questa “balcone” che offre un fantastico colpo d’occhio sulla Valle della Dora e sui Comuni da Carema a Borgofranco, con tanto di castelli.

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