Chi non l’aveva ancora vista “incavolata” (per non dire peggio) e s’è collegato al consiglio comunale in streaming di lunedì scorso, sa di che cosa sa essere capace. Chi se l’è persa rimarrà con il dubbio. A scatenare la “furia” dell’assessore alla cultura e al commercio Costanza Casali, una duplice interpellanza sulla biblioteca chiusa al pubblico in presenza (ma aperta al prestito sulla soglia) fino a sabato scorso 23 ottobre. “Come mai?” si chiedevano le Opposizioni che, peraltro, quando “interpellavano” ancora non sapevano che s’era deciso di riaprirla …
Non glielo avessero mai fatto. Casali l’altra sera s’è presentata più nera della pece. Dito puntato “sugli articoli di giornali” e soprattutto sul Pd per le battute a suo dire “al veleno” su “Ivrea Capitale del libro con la biblioteca chiusa…”. Questo non glielo dovevano fare….
“Le lamentele – le ha risposto il consigliere Andrea Benedino – sono arrivate dai cittadini. Mi colpisce la coincidenza tra interpellanza e riapertura. In ogni caso le decisioni dell’Amministrazione sono successive alla presentazione dell’interpellanza. Non è che abbiamo letto che riapriva e abbiamo denunciato….”.
Inutile l’invito del consigliere Francesco Comotto a metterla sempre sul personale. Inappropriato quello del presidente del consiglio Diego Borla a non inviare mozione e interpellanze ai giornali, considerando che anche gli assessori amano farsi intervistare con parecchie ore di anticipo (il vicesindcao Elisabetta Piccoli su una variazione di bilancio il lunedì mattina, docet).
“Quel che è mancato – ha stigmatizzato Francesco Comotto – è stata la comunicazione. Quel che è successo in questi mesi ce lo state dicendo adesso…“.
Da qui in avanti parole e musica dell’assessore…
“Voglio precisare che il Decreto che fa decadere l’obbligo di distanziamento da persona a persona – ha inforcato Casali – è datato 8 ottobre e la Biblioteca ha riaperto il 23!. Titoli roboanti come “Ivrea si candida a Capitale Italiana del Libro e la Biblioteca è in lockdown” non giovano a nessuno, se non a mettere in cattiva luce un servizio che è il fiore all’occhiello di questa città, soprattutto in questo momento, poiché, entro fine novembre, è prevista la nomina della città a Capitale del Libro e proprio la scorsa settimana è stata nominata la giuria. Il mio rammarico non è tanto nei confronti del consigliere Comotto (nella sua interpellanza non c’è nulla di polemico) piuttosto del PD, che ha governato per decenni e ci ha lasciato in eredità una situazione disastrosa. Abbiamo una biblioteca con infiltrazioni dal tetto e nemmeno dotata del certificato di prevenzione incendi. Siamo stati noi a prendere delle decisioni storiche e, grazie alla Fondazione Guelpa, a stanziare un milione e 700mila euro per iel certificato di prevenzione incendi e per la demolizione dell’Ex Cena…”.
E poi una serie di precisazioni. “Non abbiamo dormito. Sabato 23 ottobre si sono effettuati 200 prestiti. Il servizio di consegna sulla soglia non è mai stato interrotto (salvo nei mesi di lock down) e ha mantenuto standard di servizio superiori alle biblioteche dei comuni della prima cintura ...”Casali ha raccontato d’aver incontrato ripetutamente la direttrice della Biblioteca per verificare lariapertura in presenza, nel rispetto delle norme.
“La Biblioteca si è trovata ad avere un dipendente vulnerabile a causa della pandemia, e un’altra in maternità con lavoro in smart working due giorni alla settimana; inoltre, un dipendente B1, per comprovati motivi di salute, è stato trasferito presso altro servizio del Comune. Con le risorse disponibili e, soprattutto, dovendo anche continuare a garantire il prestito sulla soglia per chi non è dotato di green pass, si è reso necessario mantenere il venerdì quale giorno di chiusura per smaltire il lavoro di back office…”.
Ad oggi, 57 delle 74 biblioteche del sistema bibliotecario di Ivrea e Canavese hanno riaperto al pubblico. Ne restano chiuse al pubblico 17.
“Posto che, nell’interpellanza del PD è stato citato l’importante fondo della Biblioteca Olivetti acquisito nel 1972 – ha concluso Casali – ci siamo impegnati ad effettuare una progettazione territoriale sulla promozione della lettura, prodromica alla candidatura, mettendo a sistema i progetti di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale Olivetti in sinergia con il museo Garda, ottenendo ottimi risultati. In primis, si è recentemente aggiudicata il Bando del Ministero della cultura per l’assegnazione delle risorse del Fondo per la promozione della lettura per l’anno 2021, pari a 16.296,24 euro, che verranno utilizzati per l’attività di catalogazione e riordino, manutenzione e tutela. Da aggiungersi al sostegno giunto con l’aggiudicazione del Bando “Fondo emergenze imprese – Biblioteche”destinato al sostegno del libro per un importo di 9.204,87 euro…”.
Di più, sempre per bocca di Casali si è saputo del cronoprogramma lavori per il Certificato di Prevenzione Incendi. La consegna del progetto esecutivo è prevista per la prima settimana di novembre 2021, la gara entro l’anno, l’inizio dei lavori a febbraio del prossimo anno.
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