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IVREA. Scandalo GTT: “Lascia a piedi gli studenti...”. L’assessore regionale non sa che pesci prendere

IVREA. Scandalo GTT:  “Lascia a piedi gli studenti...”. L’assessore regionale non sa che pesci prendere

Marco Gabusi, assessore regionale

IVREA Autobus che non passano mai. Autobus sgangherati. Autobus che perdono i pezzi. Autobus sovraffollati alla faccia delle norme anti assembramento. Autobus vuoti e, soprattutto (e questo è gravissimo) studenti, con regolare abbonamento, lasciati a piedi. Che la rete GTT della conurbazione di Ivrea sia gestita a “capocchia” lo aveva denunciato in consiglio comunale, giusto qualche giorno fa, il capogruppo del Pd Maurizio Perinetti. Un bel giorno ha deciso di fare una prova. S’è messo ad aspettare una corsa e, alla fine, s’è incamminato a piedi. Tra un imbarazzo e l’altro, l’assessore comunale ai trasporti Giuliano Balzola, ancora alle prese con una multa che l’Agenzia per la mobilità torinese avrebbe dovuto   appioppare a GTT, non s’è giustificato affatto, tutt’altro, conscio anche lui di un problema che lo perseguita fin dal primo giorno di mandato. Della questione, se n’è occupato anche il consiglio regionale, in seguito ad una interpellanza di Alberto Avetta (Pd)
La Regione ci aveva assicurato che per l’inizio delle scuole tutto avrebbe funzionato al meglio
«La Regione ci aveva assicurato che per l’inizio delle scuole tutto avrebbe funzionato al meglio - commenta - Al contrario registriamo a tutt’oggi corse saltate e autobus sovraffollati che non fanno le fermate. La situazione del trasporto pubblico locale in Canavese resta sconfortante così come deludente è la posizione della Giunta regionale, che, rispondendo al mio Question time, ammette la propria impotenza nel far rispettare a GTT il programma predisposto quest’estate in vista della ripresa della scuola e delle attività produttive...”. Addirittura, a causa della vetustà tecnologica di alcuni mezzi, pare non si riesca neppure a conoscere con esattezza il numero delle corse che “saltano”. 
alberto avetta alberto avetta, consigliere regionale del Pd
“In più occasioni - aggiunge Avetta - nei mesi scorsi abbiamo ribadito la necessità e l’urgenza di mettere in campo ogni iniziativa finalizzata a sostenere e favorire il ritorno in piena sicurezza ai mezzi di trasporto pubblico da parte dei cittadini, ma dalle parole dell’assessore mi pare di cogliere resa e rassegnazione. E in ogni caso è troppo facile scaricare tutte le responsabilità su GTT che fa fuoco con la legna che ha e che, evidentemente, è una legna di quantità e qualità inferiore a quella che altre Regioni mettono a disposizione....”. Ricapitolando: i cittadini si lamentano (coinvolgendo i sindaci e i sindacati) la GTT replica adducendo la carenza del personale, la Regione dice che, a parte sanzionare l’azienda per le corse saltate (almeno quelle di cui ha contezza), altro non può fare: un circolo vizioso che nessuno pare essere in grado di cambiare. «Molti degli studenti, abbandonati alle fermate in attesa di bus che non passano o che, se passano, non si fermano, non sono ancora maggiorenni - stigmatizza Avetta - Questi disservizi finiscono per gravare sui genitori che, naturalmente, sono costretti a recuperare i figli con mezzi propri e, in molti casi, assentandosi dal lavoro. Il che sa di “doppia beffa” per chi paga un abbonamento sul trasporto pubblico che deve essere garantito a tutti. Una situazione non più sostenibile. I Sindaci del territorio sono le antenne delle lamentele dei cittadini e incalzano l’Agenzia della mobilità, ma la risposta data oggi dall’assessore Gabusi non alimenta speranze in un qualche miglioramento a breve. Il potenziamento del parco bus circolante nell’Eporediese come in tutto il Piemonte rappresenta una priorità e la Regione deve garantire a pendolari e studenti un servizio adeguato, anziché costringere i genitori a ricorrere all’auto per riportare a casa i loro figli».
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