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IVREA. Valcalcino. Benedino "canta" a Piccoli "Il Barbiere di Siviglia"

IVREA. Valcalcino. Benedino "canta" a Piccoli "Il Barbiere di Siviglia"

Elisabetta Piccoli

S’è alzato in piedi. Ha guardato il vicesindaco Elisabetta Piccoli negli occhi e poi le ha cantato “Il Barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini. “La calunnia è un venticello. Un’auretta assai gentile. Che insensibile, sottile. Leggermente, dolcemente. Incomincia, incomincia a sussurrar.  Piano, piano, terra terra. Sottovoce, sibilando. Va scorrendo, va scorrendo. Va ronzando, va ronzando. Nell’orecchie della gente. S’introduce, s’introduce destramente”. Così Andrea Benedino, in consiglio comunale, l’altra sera, nel bel mezzo del dibattito scatenato da una mozione firmata da tutta l’Opposizione sullo sgombero imprevedibile ed urgente dell’Ex Valcalcino per problemi legati alle contro soffittature... “Basta con la calunnia - ha esortato -  Se si ritiene che ci siano state responsabilità o negligenza si vada alla Procura della Repubblica e la si pianti con le allusioni... Finiamola con la storia dei documenti nascosti nei cassetti che qualcuno ogni tanto trova e tira fuori ...”. Un monito forte e chiaro rivolto alla parte politica e alla parte tecnica, quest’ultima, peraltro, responsabile di tutti i procedimenti. E sempre con il dito puntato su Piccoli. “Sgombriamo il campo dalle inesattezze - ha stigmatizzato - Si continua a richiamare la vicenda del Liceo  Darwin di Rivoli (crollo di un soffitto e morte dello studente Vito Scafidi, ndr). Abbiamo già appurato che la perizia del 2010  nulla ha a che fare con quel disastro e venne commissionata per  valutare il trasloco degli uffici comunali. La decisione dell’Ipsia di trasferirsi al Liceo Gramsci, fu una scelta di risparmio. Lo dico a onor del vero. Anche da ex amministratore. Negli anni in cui fu fatta la ristrutturazione io ero in giunta. ..” Da un parte la maggioranza di centrodestra, appesa come una marionetta ai fili dell’Ufficio Tecnico, dall’altra le Opposizioni incapaci di capire come si sia potuto sgomberare un edificio se non c’è scritto da nessuna parte (neanche nella perizia) che è insicuro. “L’ordinanza è firmata dal dirigente - ha specificato l’assessore Cafarelli - sospende tutte le attività fino a che non arriverà la nuova perizia. Lo sgombero è da considerarsi temporaneo....”. E su una perizia che riguarda il fabbricato B, applicata per analogia al fabbricato A? “Le perizie si fanno per analogia - ha insistito - Si prendono dei pilastri e delle travi campione. Parliamo di edifici gemelli costruiti nello stesso anno e con le stesse tecniche...” Per analogia? “Quel che dice Cafarelli non è vero e lo dico da tecnico -  gli ha risposto il consigliere comunale Francesco Comotto - Non è così per mille motivi. Per esempio  il terreno su cui è costruito uno dei due edifici può cedere e l’altro no.  E poi ci sono diversità sui getti di calcestruzzo (non ce n’è uno uguale) sui ferri d’armatura... Nella perizia del 2010 commissionata dal Comune è vero che si parla di “analogia” ma riguarda solo le prove di carico che hanno dato esito negativo. Ricordo poi a tutti che alla Darwin le contro soffittature sono cadute per un tubo...”. Non sa più che pensare il grillino Massimo Fresc.  “Il 9 settembre quando ci venne riferito il problema rimasi perplesso - ha commentato - Pur senza una lettura della perizia il provvedimento mi sembrava eccessivo. Devo dire che quell’impressione è diventata più solida con la lettura della perizia E’ difficile trovare le parole per giustificare lo sgombero anche per le conseguenze pesanti. Non condivido il presupposto che le cose in passato siano state fatte sempre in malo modo. Si è fatto un danno anche in termini economici e molte voci del bilancio sono riconducibili a questo. Li avete consultati i dirigenti e gli assessori del tempo? Sento che i toni sono cambiati. L’impressione è che la Piccoli in quella prima riunione non fosse ben informata. Io credo che questa storia non potrà finire qui. I dirigenti sono pagati profumatamente ...” Ancora più critico Maurizio Perinetti. “Se andiamo a leggere la perizia si dice che potevano anche essere messi qui gli uffici comunali ... - ha sottolineato - L’ex Valcalcino è una caserma e dove ci sono stati i terremoti sono gli unici edifici che non sono venuti giù.  Si pone comunque un problema serio.  Perchè tenete aperta la biblioteca. Ci sono documenti formali che dicono che è ancora peggio...”. E di fronte a delle arringhe così è evidente che le dichiarazioni del vicesindaco nonchè Agente 007 Elisabetta Piccoli sono sembrate tutto fuorchè ricche di sostanza. “Volevamo aprire anche il fabbricato B per avere più spazi a disposizione per le Associazioni - ha ribattuto -  Pensavamo di poterlo mettere in ordine con una piccola spesa. Quando abbiamo fatto il sopralluogo, il tecnico che era con noi ha parlato di una verifica della Città Metropolitana e di un documento che stiamo ancora cercando per completare il puzzle. Poi è venuta fuori questa perizia. Certi interventi mi sorprendono. La sicurezza delle persone per noi viene prima di tutto. Le persone morte sotto il ponte Morandi avrebbero preferito più controlli. Non è stata una decisione presa alla leggera.  Tre professionisti diversi sono venuti, informalmente, a verificare. Tutti hanno ritenuto che potesse esserci pericolo....” I trasloschi? I radioamatori sono stati spostati al Com, la Direzione Didattica è finita alla Falcone, per il Cpia si stanno ancora valutando delle soluzioni e si è trovato un posto anche per la Casa delle donne e per l’associazione Sclerosi Multipla. Al palo l’Anpi, i “pifferi e tamburi” e gli “Amici della montagna” .
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