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IVREA. Assemblea AEG del 18 giugno. C'è un appello dei "soci" a votare "No" alle modifiche dello statuto

IVREA. Assemblea AEG del 18 giugno. C'è un appello dei "soci" a votare "No" alle modifiche dello statuto

Sede Aeg, Ivrea

Assemblea ordinaria (anche questa volta online) dei 20.650 soci dell'Aeg Coop. L’appuntamento è per venerdì 18 giugno alle 18 ma le votazioni sono già in corso e si concluderanno il 17 giugno. All’ordine del giorno un bilancio che al 31 dicembre del 2020 chiude con un utile operativo di 800 mila euro, in crescita del 60% rispetto al 2019. Il patrimonio della cooperativa era di 9,9 milioni di euro nel 2014 (ai tempi dello scandalo Tradecom per intenderci) ed è di 21,8 milioni oggi. Il bilancio è positivo anche grazie alla plusvalenza di 2,2 milioni per la vendita del 15% della Rete a Italgas Spa.  Purtroppo è ancora pendente un’azione revocatoria del curatore del Fallimento Tradecom del 2015 per 28 milioni. Sono stati accantonati in bilancio solo 3 milioni e non si sa se saranno sufficienti per una eventuale transazione.
Andrea Ardissone, Aeg
Tanti interessanti programmi futuri per energie rinnovabili e per efficientamento energetico potrebbero essere compromessi se questo accantonamento fosse stato fortemente sottostimato.  Comunque a fine 2020 le utenze metano erano 16.906 e le utenze di energia elettrica 5.351. Tra gli obiettivi futuri, promossi a tutto campo nei mesi scorsi, c’è lo sviluppo del mercato dell’energia elettrica con la società Aeg Plus.  Nel corso dell’assemblea si voterà anche il nuovo consiglio di amministrazione e, naturalmente, l’attuale cda si ripresenta in toto.  In corsa ci sono due liste. “Spazio Futuro 1901”con Andrea Ardissone (attuale presidente), Alberto Zambolin (cda uscente), Alessandro Sabolo (cda uscente), Barbara Gallo e Jody Alessandro Saglia.  “Rinnoviamoci” conAlberto Dini (Vicepresidente), Antonio Castello (cda uscente), Antonella Tarantola, Egidio Maurizio Chaissan e Giuseppe Andriolo. Per il rinnovo del collegio sindacale i candidati sono: Manuel Mantovani, Simonetta Mattei, Paolo Giovanni Coda Negozio, Paolo Debernardi, Carlo Federico Goldoni e Calegero Terranova.

La polemica dei soci

Finita qui? Assolutamente no! In coda all’assemblea ordinaria, infatti, si terrà una Assemblea straordinaria per alcune modifiche  allo Statuto. Una delle variazioni più rilevanti prevede l’abolizione del quorum per dichiarare costituite, in seconda convocazione, entrambe le assemblee, ordinarie e straordinarie (art. 28). Ora il quorum è l’1% dei soci aventi diritto di voto, cioè circa 200 persone incluse le deleghe; un numero modesto visto l’alto numero dei soci (20.650) e la rilevanza della cooperativa nell’Eporediese. “Tali modifiche – commentano quelli del Gruppo Soci Natalina Buscaglia,  Francesco De Giacomi, Giovanna Vittone, Francesca Amaro, Francesco Prato e Marco Zappaterra – sono alquanto complesse e richiederebbero degli approfondimenti. Mentre al bilancio sono state dedicate oltre 100 pagine, del  nuovo statuto è disponibile solo il testo. Se questa variazione venisse approvata, basterebbe un numero irrisorio di soci per nominare il consiglio di amministrazione, il collegio dei sindaci, approvare i bilanci e modificare molti punti dello statuto.  E’ mai immaginabile che, dopo una convocazione con la minima pubblicità,  cinque o sei persone possano determinare le sorti di una grande  cooperativa come la nostra e dei 36 dipendenti? Lo sforzo che noi chiediamo all’attuale CdA  è sollecitare in tutti i modi una partecipazione attiva e consapevole, certi che il quorum ora previsto sia facilmente raggiungibile…” Oltre allo Statuto, al punto 5 dell’assemblea ordinaria, vengono proposti in blocco il regolamento del socio, dei lavori assembleari e ella raccolta di prestito sociale.  “Sono documenti complessi – stigmatizzano Natalina Buscaglia,  Francesco De Giacomi, Giovanna Vittone, Francesca Amaro, Francesco Prato e Marco Zappaterra – che necessiterebbero anch’essi di approfondimenti. Anche su questi non è stata fornita nessuna informazione, a parte il testo. Noi non vediamo  motivi di urgenza per approvare queste significative modifiche alla vita della cooperativa in una assemblea non in presenza, senza quindi la coralità e il dibattito che da sempre ci caratterizzano e che sono utili per capire bene quanto  proposto ed eventualmente proporre alternative. Chiediamo pertanto  al Consiglio di Amministrazione che l’ordine del giorno dell’assemblea ordinaria si limiti ai primi 4 punti e che le assemblee ordinaria e straordinaria su regolamenti e statuto  vengano posticipate a quando si potranno tenere in presenza…”. L’appello a tutti i soci (qualora la richiesta non venisse presa in considerazione) è di votare NO al punto 5 dell’Assemblea Ordinaria e al punto 1 dell’Assemblea Straordinaria.   “Temiamo - concludono - che i buoni risultati della gestione di questi anni abbiano fatto dimenticare al cda il sano spirito cooperativistico - Hanno dimenticato  che la prima comunità alla quale devono rispondere del loro operato sono i soci che li hanno eletti!” A organizzare gli interventi dei soci che volessero eventualmente dire qualcosa ed esprimere la propria intenzione di voto sarà la società AHolding. Basterà (facile a dirsi) inviare un modulo precompilato e copia della carta d’identità all’indirizzo email “assemblea@arubapec.it”. Il modulo lo si potrà anche consegnare a mano agli sportelli dell’Aeg. C’è tempo fino al 17 giugno.
ASSEMBLEA AEG (FOTO D'ARCHIVIO)
 
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