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IVREA. Il preside del Liceo Gramsci scrive ai suoi studenti: "So che volete sapere quando torneremo a scuola in presenza ma la verità è che non lo sappiamo ancora nemmeno noi

Carissimi, l’anno scorso, in questi giorni, ero passato direttamente in classe per farvi gli auguri di Natale. Ci avevo messo una mattinata, ma era stato molto bello poter passare a salutarvi tutti e milletrecento, uno per uno. Quest’anno, lo sapete bene, anche i gesti semplici sono diventati difficili e quindi per farvi gli auguri devo utilizzare questo strumento così impersonale. Pazienza. Iniziamo con le buone notizie. L’altra sera l’Agenzia Europea del Farmaco e la Commissione Europea hanno autorizzato l’utilizzo del primo dei vaccini contro il Covid-19. Ieri è stata la volta dell’Agenzia Italiana del Farmaco e quindi da domenica inizieranno le prime vaccinazioni anche in Italia. Non era affatto scontato che arrivassimo alla fine del 2020 con un vaccino efficace e disponibile e invece ne abbiamo già due, con altri nelle fasi finali dei test. Si vede una luce in fondo al tunnel ed è finalmente una luce di speranza. Non illudiamoci, però, di aver già vinto la partita. In attesa di ricevere tutti il vaccino, dovremo portare avanti ancora per un po’ tutte quelle misure di prevenzione che ci hanno accompagnato in questi mesi: lavaggio costante delle mani, mascherina e distanziamento. Inoltre, bisognerà trovare un buon equilibrio tra le esigenze di tutela della salute di tutti e il vostro diritto all’istruzione. Non sarà semplice, perché, nonostante i proclami, i dati che stanno pian piano venendo fuori raccontano che la scuola, purtroppo, ha giocato un ruolo non secondario in questa seconda ondata di contagi. So che volete sapere quando torneremo a scuola in presenza ma la verità è che non lo sappiamo ancora nemmeno noi. L’esperienza di questi mesi ci ha insegnato che per evitare che la scuola si trasformi in un amplificatore dei contagi dobbiamo effettuare uno screening periodico per individuare eventuali asintomatici o presintomatici, tracciare per bene tutti i contatti e potenziare i trasporti pubblici per permettere il distanziamento fuori e dentro a scuola. Come sappiamo, lo screening periodico non è mai stato preso in considerazione, il tracciamento è saltato subito, a inizio ottobre, con numeri di contagi inferiori a quelli di oggi e il potenziamento del trasporto pubblico c’è stato solo a parole. Devo confessarvi che guardando ai numeri non sono molto ottimista: il calo dei contagi, in Piemonte, negli ultimi giorni è rallentato e siamo più vicini ai livelli con cui abbiamo chiuso la scuola rispetto a quelli con cui l’abbiamo iniziata. Capite che in una situazione del genere, tornare al 75% in presenza il 7 gennaio, a così poca distanza da inevitabili occasioni di assembramento, ci sembra un rischio troppo grande per cui, insieme agli altri Dirigenti Scolastici delle scuole di Ivrea, in attesa delle disposizioni nazionali e regionali, abbiamo deciso di far fronte comune e aspettare qualche giorno in più. Sarebbe, infatti, un peccato riaprire in fretta il 7 per poi essere costretti a chiudere subito dopo a causa di quarantene di classi e docenti dovute alle mancanze di chi dovrebbe garantire le condizioni di sicurezza al di fuori da scuola. Sia chiaro, questa non vuole essere una scusa per non tornare in presenza. Sappiamo che ne abbiamo bisogno tutti, perché la scuola è relazione e la scuola italiana è strutturata per una didattica in presenza. Pertanto cercheremo di ampliare l’offerta formativa, sfruttando tutte le opportunità che ci verranno offerte, per restituirvi una parte di quel che si è perduto in queste settimane. So che siete reduci da un periodo molto faticoso, in tutti i sensi, sia per voi sia per i vostri docenti, per cui spero che riusciate a utilizzare questi giorni per riposare il fisico e la mente. Se le giornate lo permetteranno, qualche passeggiata all’aria aperta, nelle campagne canavesane, potrebbe rivelarsi una bella novità dopo tutte queste giornate passate davanti a un monitor. Buon Natale a tutti e felice anno nuovo, nel 2021 ci rifaremo.

Il Dirigente Scolastico Prof. Marco Bollettino

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