Cerca

A Cuorgnè apre il Punto di Primo Intervento, e Lanzo? Cirio se n'è dimenticato?

Appena è arrivata la notizia dell’apertura del Punto di Primo Intervento di Cuorgnè, prevista per il 9 gennaio, qualcuno si sarà chiesto se non mancasse qualcosa. Qualcun altro, invece, se n’è accorto subito: del povero Pronto Soccorso di Lanzo non si è parlato.  L’incontro dei sindaci con Alberto Cirio, Luigi Genesio Icardi e Stefano Scarpetta non verteva su quello. Ci si aspettava un comunicato stampa, una notizia di agenzia, un segno di vita qualunque dalla Regione, che dicesse chiaro e tondo: riapriremo anche Lanzo sotto forma di Punto di Primo Intervento.  E invece niente. Tra gli amministratori delle Valli di Lanzo, ce n’è uno che poco dopo aver appreso la notizia della riapertura del Ppi di Cuorgnè ha deciso che bisognava agire.  E’ Ernestina Assalto, ex primo cittadino e ad oggi assessore alla Sanità del Comune di Lanzo. Nelle intenzioni della Assalto c’è di incontrare il Direttore Generale dell’Asl Stefano Scarpetta, assieme ad altri amministratori delle Valli e al Comitato per l’Ospedale di Lanzo, presieduto da Marino Poma.  Assalto ha chiesto che all’incontro ci possa essere anche un rappresentante della Regione. “Al momento - spiega l’assessore ed ex primo cittadino - quello che è certo è che è stato avviato un piano strategico di rilancio dell’Ospedale di Lanzo, finanziato dalla Regione, da cui far emergere alcune linee di indirizzo e di azione”. L’incontro con Scarpetta servirà anche a capire questo: che cosa succede ora, cosa intendono fare Asl e Regione con quel presidio. Non è ancora chiaro quando avverrà l’incontro, perché la data non è ancora stata fissata ufficialmente. Quello che tutti sperano è che possa uscirne qualcosa di risolutivo. Il Pronto Soccorso lanzese è chiuso dal 2011, quando fu sostituito con un Punto di Primo Intervento, aperto dalle 8 di mattina alle 8 di sera. Ad oggi non ha nemmeno più quello, così come non ha più nemmeno la possibilità di eseguire semplici esami diagnostici come le ecografie. Diversi soggetti, tra cui sindaci, Uncem e sindacati, hanno espresso nelle scorse settimane la propria preoccupazione per lo stato in cui versa il nosocomio lanzese.
Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori