Nel terzo punto all’Ordine del giorno, il Consiglio Comunale ha approvato la concessione in comodato d’uso all’Unione dei Comuni Nord Est Torino di villa Caviglietto per l’inserimento in un progetto che riguarda l’emergenza abitativa, presentato in co-progettazione con Cooperativa Valdocco, finanziato (per più di 1 milione di euro) nell’ambito di un bando Pnrr Missione 5.
L’immobile sarà ristrutturato e messo a disposizione di nuclei famigliari in difficoltà, insieme ad altri immobili nei comuni aderenti a Unione NET per la realizzazione di un centro per l’accoglienza temporanea, l’orientamento e l’assistenza di famiglie disagiate, normalmente definito come “stazione di posta”.
Durante la discussione, però, le minoranze hanno sollevato qualche perplessità.
“Vedo che c’è una somma, - commenta Faccilongo - 1 milione di euro già pronto per la ristrutturazione della Villa. C’è però un’altra parte del discorso che riguarda il servizio che verrà realizzato a ristrutturazione completata, si parla di un centro servizi per persone disagiate, poi andando a leggere meglio è scritto che è uno dei progetti finanziati dal Pnrr. In questa tipologia di servizi c’è l’universo mondo, vorrei saperne di più, ci sembrano suggestioni troppo vaghe per dare un voto. Queste stazioni di posta possono dare sostegno sanitario, per la casa, per cercare lavoro, essere supportati dai servizi sociali o meno, di tutto questo non si sa nulla. Serviva una presentazione più ampia e invece non c’è stato detto nulla. Il rammarico resta perché i bisogni del territorio dovrebbe conoscerli l’amministrazione che governa, speravo ci fossero indicazioni da parte dell’amministrazione”.
Sulla stessa linea anche l’ex Sindaca, oggi consigliera di minoranza, GabriellaLeone.
“Nel succo - chiarisce - non è stato detto nulla di più. Con questo atto si dà un comodato al Net Villa Caviglietto ma su quanto sarà grande, quanti posti ci saranno, quali persone potranno andarci nulla è ancora stato stabilito. Noi diciamo “te lo diamo Net e fai tu”. Ci saranno abitazioni, stanze? Le persone che rimangono in emergenza abitativa saranno ospitate lì? Quanto resteranno?”.
Il Sindaco, dal canto suo, ha provato così a togliere dubbi alla minoranza.
“Tutti questi servizi- precisa - di cui parlate sono già svolti tramite i servizi sociali del Net. Tutte le cose che riguardano il progetto sono già presenti e verranno implementate nella struttura leinicese e serviranno per i comuni di Settimo, Volpiano e San Benigno. Una parte dell’attività riguarderà quanto già svolto sul territorio locale, poi ci saranno nuovi servizi. Il progetto sarà servito da un gestore ed è in coprogettazione. La progettazione dell’intervento sarà fatta in questo mese, non ci sono progetti esecutivi pronti prima del finanziamento. È normalissimo che sia così, che oggi non ci sia una linea di progettazione definita nel dettaglio. Le esigenze di progettazione saranno definite in base alle richieste del territorio. C’era bisogno di uno spazio per realizzare una struttura di posta in questo territorio. Questo, infine, è un esempio virtuoso di recupero di un immobile senza gravare sul debito del Comune”.
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