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NOLE. Costruire Futuro interroga sulla Banda Ultralarga

NOLE. Costruire Futuro interroga sulla Banda Ultralarga

"Costruire Futuro" durante l'ultimo consiglio comunale

NOLE. Durante il consiglio comunale di martedì 19 aprile il gruppo consiliare di minoranza “Costruire Futuro” ha presentato un’interpellanza che aveva per argomento la Banda Ultralarga. I consiglieri chiedevano a Claudia Audi, l’assessore competente in materia, di fornire delle delucidazioni sullo stato dei lavori di cablaggio a Nole. “Il sindaco di Corio Susanna Costa Frola, qualche settimana fa - ha spiegato Davide Arminio - parlava al Tgr della Banda Ultralarga dicendo che i progetti dello Stato la davano per completata nel 2023. Al contempo diceva di non essere riuscita ancora a mettersi in contatto con OperFiber. A Nole i lavori risultano in corso ma volevamo capire se stanno per venire al dunque”.  “Il 28 febbraio - ha risposto Claudia Audi - è arrivata la richiesta di autorizzazione da parte di OpenFiber per la realizzazione, entro l’anno, dei lavori di cablaggio a Grange di Nole. In più verrà presentato il progetto previsto per frazione Vauda. Il resto del Comune è invece già coperto”. “OpenFiber opererà nelle zone attualmente più penalizzate - ha aggiunto il sindaco Luca Bertino - perché il concentrico è già stato coperto da Tim. Ci sono però ancora alcuni problemi con la connessione nelle zone più centrali, e quindi mentre Grange e Vauda saranno coperte dalla connessione veloce le zone del concentrico continueranno ad avere alcune difficoltà”. Il concentrico usufruisce ancora dell’Adsl, che garantisce una velocità di 20 mega grazie al filo di rame e dipende fortemente dalla distanza dell’armadio dalla casa servita. Al contrario, la connessione in fibra ottica di cui usufruiranno le frazioni Grange e, un po’ più avanti nel tempo, Vauda, garantisce una velocità di mille mega e non dipende dalla distanza tra centrale e abitazione. Della Bul si era discusso il primo marzo anche in Regione. “Due terzi dei comuni in area bianca avranno, entro 2022, la fibra ottica attiva” aveva detto per l’occasione l’assessore Matteo Marnati. Le aree bianche sono quelle in cui nessun operatore privato (Tim, Vodafone, Fasweb, ecc.) ha mai investito, perché non gli conveniva. Sono tendenzialmente zone meno centrali, come appunto le frazioni Grange e Vauda. Per metterci una pezza il Mise aveva lanciato tre gare d’appalto vintae proprio da OpenFiber. I lavori procedono, ma alcuni diffidano che tutto sarà pronto entro l’anno.
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