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LEINÌ. Una nuova Rsa da 120 letti al posto della ex infermeria Capirone

LEINÌ. Una nuova Rsa da 120 letti al posto della ex infermeria Capirone

L'ex infermeria Capirone

Una nuova Rsa e la Casa di Comunità all’interno dell’ex infermerie Capirone (in foto).  È questo il progetto che l’amministrazione ha pensato di mettere in piedi grazie ai fondi del Pnrr. Nel Comune di Leini, da tempo, ha sede la struttura residenziale per anziani denominata “Ex Infermeria Capirone”, in Piazzale Padre Gianinetto (già piazzale Madonnina), che prevede l’erogazione di attività socio sanitarie in favore di persone anziane ultra sessantacinquenni non autosufficienti e autosufficienti. Nel corso degli anni la RSA ha evidenziato una costante decrescita della capacità di far fronte ai costi fissi di gestione a causa di diversi fattori: esiguità delle tariffe giornaliere di degenza per i degenti autosufficienti e per i degenti non autosufficienti; elevati costi di manutenzione e di gestione della struttura; contrazione del numero di nuovi ingressi per l’impossibilità di inserire ulteriori ospiti per il rispetto del vincolo imposto dall’autorizzazione dell’Asl, che ha deliberato un numero di posti letto autorizzati in 30 per non autosufficienti e 15 per autosufficienti, nonchè per la necessità di dedicare uno spazio riservato a zona di isolamento nel rispetto delle norme sanitarie legate al propagarsi della pandemia da virus Covid – 19”. Il progressivo invecchiamento della popolazione, però, ha reso evidente la necessità di dotare il territorio cittadino delle risposte necessarie ad affrontare i bisogni socio sanitari conseguenti all’aumento delle persone in condizioni croniche di non autosufficienza. In questo scenario la presenza di una Rsa è fondamentale. Per questo, l’amministrazione, si legge in delibera, ha deciso di “dotare il territorio di una Casa di comunità quale nuova struttura sanitaria di prossimità a servizio dei cittadini che avrà sede presso una porzione della struttura che attualmente ospita la RSA Ex Infermeria Capirone” e “realizzare una nuova e innovativa Residenza Sanitaria Assistenziale su un’area urbanisticamente compatibile tra le aree disponibili a patrimonio comunale, con una capienza che possa garantire la piena sostenibilità economica del servizio, ovvero con disponibilità di almeno 120 posti residenziali, ove trasferire anche i posti letto della struttura “Ex Infermeria Capirone”, che sarà parzialmente destinata a sede della Casa di Comunità”.
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