LANZO TORINESE. La pandemia da Covid-19 ha avuto gravi conseguenze anche sulla scuola. Diverse interruzioni della didattica in presenza si sono susseguite nel corso dei mesi. Questo ha significato che gran parte dei servizi normalmente utilizzati dagli studenti, come la mensa o il trasporto scolastico, sono rimasti deserti. Il Comune di Lanzo ha così deciso di provvedere al rimborso.
Infatti, in una delibera della Giunta comunale di Lanzo del 25 novembre scorso si legge chiaramente che, a causa dei periodi di chiusura imposti dalla pandemia, diversi servizi scolastici afferenti all’Istituto Comprensivo di Lanzo non sono stati utilizzati nel corso dell’Anno Scolastico 2020/2021, e dunque al Comune è parso giusto provvedere al rimborso. Quali sono questi servizi?
In primo luogo, la mensa scolastica: il Comune ha disposto che il saldo non utilizzato sarà reso di nuovo disponibile per l’anno 2021/2022, mentre gli importi a credito (solo per gli studenti della classe terza della Scuola Secondaria di Primo Grado) saranno restituiti.
Poi c’è il pre-scuola, il servizio di assistenza ai bambini che hanno la necessità di arrivare a scuola prima dell’apertura “canonica” delle porte per via delle esigenze lavorative dei genitori. In questo caso la quota annuale è ridotta proporzionalmente ai mesi di mancato utilizzo e il rimborso ammonterà a 10 euro per studente.
Da non dimenticare l’assistenza mensa, il servizio che ha per obiettivo obiettivo l’educazione alimentare. Qui il comune ha disposto un rimborso proporzionale ai mesi di chiusura forzata: 5 euro per gli alunni del primo anno della Secondaria di Primo Grado, vista la chiusura durata solo un mese, e 15 per gli alunni del secondo e terzo anno della Secondaria di Primo Grado, in quanto per loro la chiusura è durata tre mesi.
Per quanto riguarda il trasporto scolastico, invece, la quota non utilizzata verrà resa disponibile per l’anno scolastico in corso, o rimborsata nel caso in cui gli alunni abbiano cambiato scuola alla fine dell’Anno Scolastico 2021/2022.
Infine, le rette dell’Asilo Nido. In questo caso il Comune di Lanzo provvederà a disporre la sospensione del versamento della retta per un periodo proporzionale ai mesi di chiusura delle scuole.
L’assessore all’IstruzioneErnestina Assalto giustifica così la scelta presa dal Comune: “La riduzione dei costi della scuola è stata applicata perché la nostra politica è sempre stata incentrata sul sostegno alle famiglie e alle madri lavoratrici. Ci è sembrato giusto ammortizzare i costi in piena pandemia e per rimborsare i costi di servizi che per cause di forza maggiore non sono stati offerti”.
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