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LEINI. Ztl e parcheggi blu, le minoranze stroncano il Piano Urbano del Traffico

LEINI. Ztl e parcheggi blu, le minoranze stroncano il Piano Urbano del Traffico

Francesco Faccilongo, capogruppo di Progetto Leini, e Gabriella Leone, leader di Uniti per Leini

LEINI. È tempo di polemiche. Dopo diversi giorni dall’approvazione in consiglio comunale del nuovo Piano Urbano del Traffico, redatto dall’azienda Irteco su incarico dato dall’Amministrazione Pittalis, arriva la levata di scudi dei gruppi di minoranza Uniti per Leini e Progetto Leini con un comunicato congiunto diffuso via social. L’argomento è ormai noto ai leinicesi, che sulla viabilità negli ultimi anni hanno visto continui stravolgimenti. 

Il Piano Urbano del Traffico

Cosa prevede il nuovo Piano Urbano del Traffico? Innanzitutto la modifica di alcuni sensi di marcia nel concentrico, il rifacimento della rotonda di San Giacomo e di quella di via Torino, l’accesso al parcheggio di piazza I Maggio e la rotonda di via Lombardore angolo via Fausto Coppi.

La redazione del piano si è basata, oltre che sulle risultanze della consultazione di cittadini e associazioni che ha portato a oltre 200 segnalazioni, anche su una serie di rilevazioni dei flussi e delle direttrici di traffico e su alcune interviste agli automobilisti che, inizialmente previste per i primi mesi del 2020, sono slittate a seguito del lockdown che ha modificato drasticamente le condizioni di mobilità di tutti.

I dati delle rilevazioni raccontano di oltre 2mila veicoli che percorrono la rotonda di via Torino durante l’ora di punta del mattino e di oltre 1.400 che impegnano le rotonde di via Volpiano e via San Giacomo. Partendo da questi dati, il nuovo Piano si propone una serie di azioni, in primis ridurre l’incidenza del traffico sulle vie cittadine, favorire l’uso di mezzi di mobilità alternativa, rendere più fluida la circolazione nel centro abitato, valorizzare il centro storico, ridurre l’inquinamento e adeguare la classificazione delle strade alla normativa vigente.

Le principali novità del piano urbano del traffico riguardano la riqualificazione di alcuni dei nodi della circolazione stradale, a partire dalla nuova rotonda di via San Giacomo angolo via San Rocco, con la messa in sicurezza dell’immissione da via Fratelli Fiore. Ma anche la ridefinizione del traffico nell’area di piazza I Maggio con il rifacimento della rotonda e la modifica dei flussi di entrata e uscita nel parcheggio dell’area mercatale: l’ingresso avverrà dalla rotonda di viale Europa angolo via Defendente Ferrari, mentre l’uscita avverrà tramite un’apposita corsia di immissione in viale Europa, direzione viale Italia, ottenuta mediante lo spostamento di parte dell’alberatura in corrispondenza di piazza Lepanto.

Verrà inoltre modificato l’incrocio di via Lombardore angolo via Fausto Coppi. Si prevede inoltre lo spostamento del capolinea del 46 proprio in corrispondenza della rotonda, ovviamente da definire con GTT.

Per il centro storico, due sono le iniziative principali: da una parte la razionalizzazione dei sensi unici, in modo da permettere di muoversi in modo rotatorio attorno al concentrico. Cambieranno senso di marcia via Vallino, via Ferrero, via Ricciolio, via Bovetti, via Capirone, via Matteotti, via Bonis nei due tratti estremi in modo che la direzione di marcia sia per tutta la via nella stessa direzione, via San Giacomo e via Caselle nel tratto fino alla rotonda di via Roma.

Dall’altra l’istituzione di una zona pedonale attorno a piazza Vittorio Emanuele (via Bovetti, via XXV Aprile, via Cavour, via Carlo Alberto) e una ZTL ambientale con zona 30 nel quadrilatero via Bonis, via Vallino, via Ricciolio, via Carlo Alberto, via Capirone. In valutazione anche l’istituzione della sosta a pagamento nell’area della zona a traffico limitato ambientale. Sono previsti interventi per l’incentivazione della mobilità sostenibile, in particolare il potenziamento delle piste ciclabili e del car sharing, oltre ai già previsti interventi per l’incremento delle colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.

La polemica

Ed è proprio sulla previsione di Ztl e parcheggi blu che si innestano le polemiche dei gruppi di minoranza. «Il Piano Urbano del Traffico proposto dall’Amministrazione presenta una sostanziale novità: nell’area compresa tra le vie Provana, Bonis, Vallino, Ricciolio, Carlo Alberto, Capirone e Bovetti sarà istituita la Ztl, Zona a Traffico Limitato - scrivono -. Non è ancora stato stabilito se sarà estesa e tutta la giornata, o solo in alcune ore, e chi potrà accedervi o meno (pare che i residenti ne siano esentati - che magnanimità - e forse anche coloro che hanno un’attività commerciale), ma i non residenti non potranno entrare».

Ci saranno, infatti, quattro varchi elettronici che identificheranno coloro che accedono all’area senza averne diritto. «A livello di cronaca, la sanzione per i trasgressori parte da un minimo di 83 euro… Coloro che, quindi, non potranno accedere alla Ztl dovranno eventualmente parcheggiare all’esterno di tale area. Pagando - aggiungono -.  Già perché nell’area compresa tra le vie Bonis, Vallino, Ricciolio e Bovetti, la sosta sarà a pagamento (l’ammontare sarà deciso con buon senso dall’Amministrazione, il che non è necessariamente una garanzia…). Anche nell’area compresa tra le vie Caselle, San Rocco, Matteotti e viale Europa si pagherà. Ma solo il 60 per cento della tariffa prevista per la zona precedente. E si pagherà anche per piazza Primo Maggio e piazza Ferrero, ma la tariffa sarà “solo” pari al 30 per cento della tariffa massima. Anticipiamo all’Amministrazione i ringraziamenti e le grida di giubilo degli ambulanti del mercato, dei commercianti e dei clienti».

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