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01 Novembre 2021 - 23:24
Una foto simbolo del campo del Don Mosso (archivio)
VENARIA REALE - “È sempre meno comprensibile la situazione dell’impianto sportivo Don Mosso”. A parlare sono, con un comunicato stampa congiunto, i consiglieri di opposizione di Venaria Reale. Tutti, nessuno escluso: dal centrosinistra fino al Movimento 5 Stelle.
Con una nota sottoscritta dall’intera opposizione i consiglieri comunali Alessandro Brescia, Mariachiara Catania, Rossana Schillaci, Stefano Mistroni, Raffaele Trudu, Roberto Barcellona e Barbara Virga puntano il dito sul mancato utilizzo di una parte dell’impianto, “che da un anno è ormai abbandonata e senza prospettiva di utilizzo”. Per intenderci, spiegano dall’opposizione, quella parte con due campi di calcio più la tribuna 1000.
“C’è solo una società sportiva di Venaria, oltre l’ASD Venaria concessionaria dell’altra metà impianto - inforcano i consiglieri comunali venariesi - che avrebbe i requisiti, ai sensi del Regolamento comunale vigente, per poterli gestire, eppure sembra che si stia cercando di fare il possibile per trovare altre soluzioni”.
Ma per la minoranza l’amministrazione comunale del sindaco Fabio Giulivi non è che se ne sia stata con le mani in mano.
“L’amministrazione comunale ha dapprima interpellato la Juventus - spiegano i consiglieri firmatari del documento stampa -, poi dopo il rifiuto, ha emanato una manifestazione d’interesse che consentirebbe (ai sensi della Legge, Dlgs.38/2021) di procedere ad una trattativa diretta, ma anche questa ipotesi è stata scartata. E non si capisce per quale motivo. Una grave disparita di trattamento, dal momento che nell’altra metà dell’impianto, il Comune paga il 49% delle utenze al concessionario della gestione, l’ASD Venaria. Gestione che permette, come abbiamo appreso di recente, di concedere i campi per far giocare le giovanili del Torino calcio SpA, a discapito di società di Venaria. Un’altra, ulteriore, ingiustizia. Peraltro, il Tribunale Federale Territoriale della FIGC ha accertato l’utilizzo improprio degli spogliatoi della Tribuna 1000 dell’Impianto sportivo Don Mosso da parte dell’ASD Venaria, con tanto di sanzione alla società e al suo ex presidente, in occasione del torneo nazionale “Calcio e Coriandoli”. La tribuna in questione, infatti, non era stata conferita in convenzione e l’ordinanza comunale (n. 33/2019) ne disponeva il divieto di accesso, sospendendone l’agibilità… Davvero un paradosso che ad accertare lo scorretto utilizzo di impianti sportivi comunali, non sia l’Amministrazione comunale, proprietaria e concessionaria degli stessi impianti ma la giustizia sportiva”.
“Non si capisce quale sia il controllo esercitato dall’Amministrazione comunale dal momento che nelle sedi istituzionali nessuna delle informazioni menzionate è mai stata riferita - concludono incalzando l’amministrazione -, né sappiamo se esiste una perizia che certifichi quanto costa mettere a norma la parte d’impianto abbandonata, né cosa succederà quando il CONI smetterà di concedere proroga per l’omologazione dei campi. L’unica certezza è che con metà impianto inutilizzabile molti ragazzi di Venaria sono migrati in società dei Comuni limitrofi, mentre l’iniquità di trattamento è oltremodo evidente”.
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