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SAN FRANCESCO. Il sindaco risponde alla prof: "Non guardiamo il dito mentre indichiamo la luna"

SAN FRANCESCO. Il sindaco risponde alla prof: "Non guardiamo il dito mentre indichiamo la luna"

Diego Coriasco, sindaco di San Francesco al Campo

SAN FRANCESCO AL CAMPO. Il sindaco Diego Coriasco ha risposto alla lettera della professoressa Gianna Parenzan, che aveva scritto all’amministrazione comunale per protestare contro l’introduzione dei nuovi sensi unici nel concentrico di San Francesco.

Sensi unici che portano le auto a compiere percorsi più lunghi rispetto al passato per districarsi tra le vie del paese, comportando peraltro un aumento dell’inquinamento in conseguenza a quello del traffico.

«La sua analisi può essere valida, con questa trasformazione del concentrico sicuramente ci saranno più km percorsi nel breve periodo - scrive Coriasco -, ma ciò che ci premeva far notare è come tutte le trasformazioni e rivoluzioni seguano un proprio percorso con delle specifiche reazioni (rifiuto-elaborazione- accettazione), quindi è normale e ci aspettavamo queste nuove emozioni».

Per fare un esempio, il primo cittadino cita nientepopodimeno che la Tour Eiffel... «Inizialmente era mal vista e doveva essere smontata dopo l’expo del 1889, ora è simbolo e sineddoche per riconoscere la capitale transalpina - sottolinea Coriasco -. Tuttavia, quello in cui crediamo è proprio la programmazione e rivoluzione nel lungo periodo, ovvero riuscire con dei piccoli cambiamenti ad andare a svoltare completamente le abitudini di tutti noi verso spostamenti smart ed ecosostenibili».

Tra le critiche sollevate, la professoressa aveva anche sottolineato l’impossibilità nel concreto di puntare sulla bici e la mobilità sostenibile come mezzo alternativo alle auto in paese. «Siamo in disaccordo sul fatto che l’epoca della bici sia morta e sepolta, o meglio, lo è se la struttura di un agglomerato urbano non la pone al centro del proprio progetto, andando a individuare percorsi e spazi idonei per praticarla in sicurezza - rimarca il sindaco -. Presto nelle strade del concentrico verrà realizzata la segnaletica orizzontale, in modo da vedere tangibile il realizzarsi delle piste ciclabili e percorsi pedonali protetti, anticipando parzialmente la futura realizzazione dell’atteso progetto VeLa. Ora, potremmo anche essere dei sognatori illusi, ma il nostro obiettivo è riportare il nostro paese a essere di dimensione puerile, in modo da permettere ai nostri ragazzi di raggiungere le nostre due scuole in bici, a piedi o con i nuovi monopattini elettrici senza essere scortati in aula dai genitori: l’istituzione dei sensi unici, così come la tanto discussa Tarip, non sono figlie di idee di un folle, bensì frutto di un pensiero e di un progetto ben strutturato e pensato».

Secondo il sindaco l’ostacolare la circolazione in auto e l’acquisto di beni che non sono differenziabili «è proprio un sogno, perché crediamo che un domani (ovviamente nei mesi primaverili o quando il meteo lo permette) molti possano approcciarsi a uno stile di vita più sano e green - conclude -. Inoltre, il senso unico in senso orario è fondamentale per la sicurezza dei ragazzi che usufruiscono del servizio scuolabus, in quanto tutti i veicoli sono progettati con la discesa a destra e in questo modo non sono obbligati a passare davanti o dietro al pullman, riducendo così di molto la probabilità di investimento. Il nostro potrà rimanere un azzardo e una bella scommessa, ma ci crediamo fortemente e faremo di tutto (istituendo giornate dedicate allo spostamento ciclabile) affinché l’ambiente possa trarre ogni possibile beneficio. Cara professoressa e carissimi concittadini tutti, il nostro appello è di non avere paura del futuro e di non limitarsi a guardare il dito mentre indichiamo la luna, ma di avere una visione più lungimirante verso il domani».

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