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27 Settembre 2021 - 10:10
Le foto della due giorni di festa
Due giorni di festa hanno coronato l’inaugurazione del nuovo campanile e della rinnovata piazza Vittorio Emanuele in concomitanza con il 250° anniversario di dedicazione della chiesa a San Vincenzo Martire. Anche se già da qualche mese, quando sono terminati i lavori, i nolesi si sono riappropriati della piazza e del sagrato con le nuove panchine e il sottofondo degli zampilli della nuova fontana, il taglio ufficiale del nastro nella mattina di sabato 25 settembre ha segnato un momento storico per tutta la comunità dopo 15 anni dal rovinoso crollo della torre campanaria avvenuto il 15 novembre 2006.
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Un momento importante anche per i comuni del territorio testimoniato dalla folta presenza degli amministratori locali e di personalità della politica e non che hanno contribuito a portare a termine il progetto nonostante le difficoltà incontrate in questi anni: dall’onorevole del Pd Francesca Bonomo all’assessore regionale Maurizio Marrone, dal consigliere regionale Andrea Cane al vice presidente dell’Atc Fabio Tassone e ad Adriano Sozza, responsabile dell’Ufficio Beni culturali della Diocesi di Torino. Presenti anche le associazioni nolesi con i loro labari e il Corpo Musicale di Nole che ha scandito con le sue note alcuni momenti dell’evento.
La manifestazione si è aperta con la proiezione su maxischermo di alcune delle 30mila immagini che documentano i 500 giorni della ricostruzione, una piccola parte del grande lavoro realizzato da Dario Baietto. Il sindaco Luca Bertino non ha nascosto la sua emozione quando ha preso la parola: «Una ferita dolorosa si è trasformata in una grande opportunità per Nole – ha affermato – perché dalla ricostruzione della torre campanaria è iniziata la riqualificazione del centro storico. In questo percorso penso di avere un solo merito, aver dato l’opportunità alle persone di partecipare, qui a Nole non ci siamo mai stancati di riunirci per confrontare le nostre idee. “Libertà – ha concluso il sindaco citando Giorgio Gaber – è partecipazione”».
L’assessore regionale Marrone si è soffermato sulla revoca dei 2 milioni e mezzo di finanziamenti da parte dello Stato: «La burocrazia ottusa ha messo in discussione i finanziamenti – ha dichiarato Marrone – ma si sono unite le forze per fermare questa revoca insensata e la Regione ha voluto offrire il proprio aiuto. Questo è un simbolo di rinascita non solo per Nole ma per tutto il Piemonte e l’Italia».
«Mi ricordo la ferita che la comunità ha subito quella sera – ha affermato l’onorevole Francesca Bonomo, originaria di Barbania – il campanile e la chiesa sono il fulcro di una comunità. C’è stato un lavoro di squadra in cui sono stata coinvolta ma se il sindaco Bertino non fosse caparbio oggi non saremmo qui a festeggiare».
Adriano Sozza, responsabile dell’Ufficio Beni culturali della Diocesi di Torino e del progetto “Chiese a porte aperte”, attivato recentemente alla cappella di San Grato, ha sottolineato l’esemplare attenzione dei nolesi verso il proprio patrimonio artistico: «Tutte le volte che vengo a Nole trovo situazioni che ci fanno ben sperare, una collaborazione che vorremmo veder riprodotta nelle 2mila chiese e campanili della Diocesi».
È toccato al parroco don Antonio Marino chiudere il cerchio di interventi: «Nole ha cambiato volto, è diventato più bello, più a misura d’uomo. Da oggi potremo apprezzare il suono delle campane che sostituiranno quelle elettroniche andate in pensione. Vorrei dedicare questo primo concerto di campane alle vittime del Covid e ai nolesi che sono morti e non hanno potuto vedere questa ricostruzione».
Il microfono è poi passato al piccolo Marco, che in rappresentanza degli alunni delle scuole nolesi ha letto una poesia dedicata al nuovo campanile e infine a Carla Crosetto che ha letto i versi da lei composti in dialetto nolese in omaggio alla nuova opera. Dopo la benedizione impartita da don Marino, è andato in scena il taglio del nastro da parte del primo cittadino e infine il concerto campanario a cura di Campane Torino.
Alla mattinata inaugurale ha fatto seguito un nutrito programma di festeggiamenti che ha animato il centro storico per tutto il weekend.
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