Enrico Demaria, consigliere di minoranza di San Francesco al Campo
Scoppia la polemica in seguito all'annuncio dell'Amministrazione comunale della rivoluzione della viabilità del centro di San Francesco al Campo con l'introduzione di nuovi sensi unici, zone pedonali e piste ciclabili. Sugli scudi il gruppo di minoranza guidato da Enrico Demaria, "Lista Civica Per San Francesco al Campo".
Le critiche, più che la viabilità prevista, riguardano quelle che a dire della squadra di Demaria parrebbero vere e proprie incongruenze.
«Le capriole in politica, si sa, non sono rare, ma a giudicare dalla situazione sanfranceschese, ultimamente, pare di trovarsi davanti ad una compagnia di acrobati - puntano il dito -. Con un certo stupore abbiamo appreso la scelta da parte dell’Amministrazione Coriasco di modificare la viabilità del centro, con particolare riferimento all’area delle scuole. Ciò che salta immediatamente all’occhio è la scelta di introdurre sostanziali modifiche alla viabilità del Capoluogo proprio da coloro che nel 2016 si sono scagliati contro l’introduzione del senso unico in via Roma».
In quei mesi "caldi" per San Francesco un gruppo di cittadini decise perfino di lanciare una raccolta firme, protocollata in Comune ad ottobre 2016, ormai cinque anni fa. Tra le sottoscrizioni c'erano anche quelle di Diego Coriasco e Francesco Perrero, oggi sindaco e capogruppo di maggioranza.
«La stessa “Lista Uniti con Diego Coriasco Sindaco” ne ha fatto un cavallo di battaglia durante tutta la campagna elettorale 2019, come dimostra il materiale elettorale della lista in questione - aggiungono -. Il concetto di “rivisitazione del sistema di viabilità (sensi unici) nel Capoluogo” come annunciato sul programma elettorale nella sezione “Viabilità e sensi di marcia” è stato applicato: probabilmente non nell’ottica che si aspettavano i cittadini partecipando alla raccolta firme o dando la preferenza a quella lista in cabina elettorale.Le idee sono cambiate o gli amministratori hanno poca memoria a giudicare da quanto emerge dall’ordinanza del 2 settembre 2021 qui». Non solo non è stato rimosso il senso unico “incriminato” ma ne sono stati aggiunti altri trasformando l’accesso al Capoluogo in un percorso obbligato che vincola e limita anche i residenti.«Ci piacerebbe avere una risposta ufficiale dal sindaco Coriasco e dal capogruppo Perrero: che cosa li aveva spinti a partecipare alla raccolta firme del 2016 e quali sono le motivazioni che hanno fatto loro cambiare idea nel 2021? - chiede la squadra di Demaria -. A furia di capriole e acrobazie da parte dei rappresentanti di questa Amministrazione ci sembra di essere sotto al tendone di un circo più che in Municipio»
Critico anche Ballesio
A giudicare in maniera negativa la scelta dell’amministrazione Coriasco non è soltanto la Lista Civica Per San Francesco al Campo, bensì anche il consigliere indipendente Emiliano Ballesio, ex membro del gruppo di maggioranza, che parla di una scelta della giunta «a dir poco assurda». «Quando erano stati introdotti dei sensi unici in paese alcuni anni fa, tra cui quello di Via Roma, alcuni cittadini avevano raccolto 200 firme per il ripristino del doppio senso e, in virtù di questo, nel programma elettorale era stata inserita la rivisitazione della viabilità per riportarli allo stato precedente - commenta -. Oggi al contrario il centro del paese diventerà tutto un senso unico. Ciò penalizzerà i cittadini residenti in quella zona e non solo. Per me la coerenza è una cosa seria, forse l’attuale gruppo di maggioranza si sta dimenticando quanto aveva scritto nel programma». Ballesio invita poi i sanfranceschesi «a far pesare il loro dissenso per far revocare l'ordinanza».
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