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Verrua Savoia
07 Agosto 2023 - 13:32
Paola Moscoloni e Mauro Castelli
Riceviamo e pubblichiamo.
Il Consiglio comunale del 6 luglio u.s, doveva essere, nell’immaginario del Sindaco Castelli, un “sonnecchioso” Consiglio pre - vacanze estive, dove il Gruppo di opposizione si sarebbe astenuto sulla proposta di delibera “variazione di assestamento generale e verifica della salvaguardia degli equilibri di bilancio 2023-2025 ai sensi degli artt. 175 e 193 del d.lgs. 267 del 18/08/2000 e s.m.i. variazione al documento unico di programmazione Dups 2023/2025 ed al bilancio 2023/2025”, votando di contro a favore sulle altre proposte. Tutto tranquillo, tutto scontato, pensava il Sindaco. Infatti, a fine giugno, Castelli aveva, furbescamente, convocato i Capigruppo consiliari per valutare insieme i tre Regolamenti comunali che avrebbe portato in approvazione nel Consiglio di luglio (oltre l’Assestamento di bilancio) onde prevenire eventuali contestazioni o evitare puntualizzazioni sui soliti errori di battitura e refusi che permeano le delibere comunali, e non solo, da ormai 4 anni. In tale riunione dei Capigruppo, come si diceva, Castelli si era portato a casa il successivo voto favorevole di Moscoloni e gruppo “Insieme si può per Verrua Savoia”, sottacendo artatamente sull’importante proposta di delibera avente ad oggetto “Acquisizione al patrimonio comunale immobile in località San Giovanni da adibire a centro polifunzionale per associazioni e giovani verruesi. Determinazioni. “che da lì a 10 giorni avrebbe portato in assemblea consiliare.

Paola Moscoloni, capogruppo di opposizione
Castelli avrà ritenuto che tale furbata, al limite, avrebbe portato al voto di astensione o, nella peggiore delle ipotesi, contrario della minoranza ed il risultato sarebbe stato comunque assicurato dal voto favorevole “dei suoi” come nella migliore tradizione degli “yes man” collinari.
Sicuramente, anche “tra i suoi”, qualcuno avrà tirato un sospiro di sollievo nel momento in cui l’Opposizione ha chiesto il ritiro della predetta proposta di delibera proponendo una questione pregiudiziale che ha portato ad una brevissima sospensione del Consiglio (giusto per dare l’impressione di “averci ragionato su”) ed il successivo accoglimento della questione da parte dell’intera maggioranza ed anche del Sindaco che, fino a pochi minuti prima, si era sperticato a caldeggiare il parere favorevole del consesso all’acquisizione al patrimonio comunale, per 25.000 euro (oltre spese notarili per 5000 euro) finanziati con avanzo libero (posta contabile inserita in sede di assestamento), di un immobile “in pessimo stato” e con “molteplici criticità legate a cedimenti dei solai nella parte ex fienile e delle coperture. Criticità strutturali nella porzione di fabbricato più esterna affiancata alla piazza” e quindi ad una zona pubblica con transito di mezzi e persone, anche di bambini che vanno in piazza a giocare nel “parco giochi diffuso” realizzato durante la pandemia.
La questione però è più complessa atteso che anche il Demanio nel suo parere di congruità rilasciato al Comune di Verrua Savoia, a maggio 2023, aveva evidenziato come l’immobile, databile tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900, versava in “pessimo stato di conservazione con numerose criticità strutturali”.
Orbene, se l’intento iniziale e serio del Sindaco era quello di acquisire un immobile completamente inservibile, forse anche difficilmente recuperabile (ndr attese le criticità strutturali evidenziate dai tecnici , in primis quello comunale, e dal nucleo valutazione del Demanio) , la cui ristrutturazione sarebbe passata sotto il vaglio della Soprintendenza e l’esborso di centinaia di migliaia di euro (posto sulle spalle dei contribuenti verruesi) per fare un ennesimo centro polivalente (si precisa che un centro con tali caratteristiche già esiste ed è il Centro Dunant posto 100 mt più avanti), l’intenzione del Gruppo di Opposizione, formato da consiglieri che, a differenza del Sindaco, hanno più a cuore il paese e soprattutto non mettere le mani, a casaccio, nelle tasche dei suoi contribuenti, è chiaramente di fermare “l’ennesima avventura imprenditoriale” del Sindaco di turno e l’ennesimo scempio amministrativo di un soggetto pubblico chiaramente inadatto al ruolo.

Mauro Castelli sindaco di Verrua Savoia
Ci verrebbe da dire. “Sindaco Castelli, faccia qualcosa da Sindaco!”, soprattutto da Capo di un’amministrazione che ha a cuore il suo paese, come sventolato a gran voce in campagna elettorale, e passa dagli slogan ai fatti.
Ad oggi il bilancio del suo periodo di mandato si limita a qualche intervento per ultimare progetti della precedente amministrazione e ribaltare di anno in anno le opere già previste nel mandato precedente (ed in parte finanziate) ed inserite nel Piano Triennale dei lavori Pubblici (ex. Mitigazione del rischio del Rio Ardovana, Scuole, cimiteri, contenimento frane etc).
E’ tangibile l’imbarazzo che spesso si scorge nei volti dei consiglieri comunali di maggioranza (ndr perché la minoranza consiliare non si stupisce più di nulla dopo 4 anni di debacle) quando vengono proposte siffatte delibere. Ciò che conta è però che l’acquisizione di “immobili inservibili” al patrimonio comunale vedrà sempre la ferma opposizione del Gruppo “Insieme si può per Verrua Savoia”, così come pure fare da “salvagente” ad enti privati partecipati, il tutto VERAMENTE, da parte nostra, a garanzia dei verruesi. Ritirata la delibera e richiesta la perizia di idoneità statica alla proprietà (questo passaggio grazie comunque ad un risveglio tardivo ma necessario) ci si chiede quali determinazioni coraggiose prenderà il Sindaco in caso di aggravamento del pericolo, già in essere, derivante dalla situazione strutturale in cui versa l’immobile. Come Gruppo di opposizione rimaniamo in attesa di nuovi surreali risvolti, congeniati dalla mente del Sindaco, tenendo a mente le parole di Dumas padre “Fino al giorno in cui Dio si degnerà di svelare all’uomo l’avvenire, tutta la saggezza umana consisterà in queste due parole: attendere e sperare!”
Il Gruppo di opposizione consiliare
“Insieme si può per Verrua Savoia”
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