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Contributo all'associazione anti-abortista: "Una Giunta incapace di produrre politiche sociali"

Il socialista Marco Riva Cambrino commenta il caso del contributo che Castello & Co. hanno deciso di erogare al Cav

Chivasso

La Giunta comunale di Chivasso ha deliberato l’erogazione della cifra di 4100 euro al “Centro di Aiuto alla Vita (CAV), aka Movimento per la Vita”, un’associazione antiabortista

La giunta chivassese, amministratrice della città di Chivasso, che di logica dovrebbe portare avanti istanze di centro-sinistra, ideologicamente legata ai valori della socialdemocrazia, di fronte all’evidenza dei fatti sembrerebbe aver poco a che fare con la sinistra, quasi non possedesse un vero e proprio manifesto dei valori.

Ma non vi è da stupirsi dato che anche a livello nazionale tira la stessa aria, attraversata da ‘correnti’ che si direzionano verso il business e che tendono a virare lontano dalla politica effettiva, come del resto si può anche evincere dalla sito ufficiale del Partito Democratico, adottando lo stesso modus operandi di un Consiglio di Amministrazione aziendale.

A esprimere la propria contrarietà e delusione sulle istanze portate avanti dal governo cittadino è Marco Riva Cambrino, la cui figura progressista e liberale oggi sembrerebbe quasi risultare un po’ scomoda all’attuale pseudo sinistra.

Ex segretario di partito dell’allora sezione chivassese di Sinistra Ecologia Libertà, che con un restyling è diventata l’attuale Sinistra Italiana, figlio del socialista Livio Riva Cambrino - che dal 1977 al 1984 è stato sindaco della Città di Chivasso – nonché responsabile del comitato referendario Eutanasia Legale, Marco Riva Cambrino non riesce più a riconoscersi nell’attuale politica di pseudo sinistra portata dall’attuale amministrazione cittadina – come si evince dalle ‘lettere alla direzione’ che sono state pubblicate dal nostro giornale - e si dichiara un “socialista senza partito”.

L’abbiamo intervistato facendo focus sull’ultima ‘elargizione’ – parliamo di 4100 euro – concessa dalla giunta Castello al movimento antiabortista, che di fatto poco c’entra con le politiche sociale che da sempre hanno portato avanti in Italia i partiti di sinistra e centro-sinistra.

Il chivassese Marco Riva Cambrino: "E’ scioccante l’incapacità progettuale e l’assenza di visione Politica dei nostri amministratori"

Marco, basandoci sulle ‘lettere alla direzione’ che abbiamo ricevuto nel corso del 2022, si denota una certa delusione nei confronti dell’attuale amministrazione cittadina. Come mai?

"Le mie opinioni si basano su un riscontro oggettivo di quanto sta capitando a Chivasso. La sedicente giunta di centro-sinistra è incapace di produrre politiche sociali. E’ scioccante l’incapacità progettuale e l’assenza di visione Politica dei nostri amministratori”.

Quali sono, a tuo avviso, le istanze non propriamente di sinistra che la giunta Castello sta portando avanti?

“Ti riporto subito un esempio, vicino a livello temporale: il 29 dicembre 2022, quando tutti erano impegnati nei preparativi per i festeggiamenti di Capodanno, la Giunta comunale deliberava l’erogazione della cifra di 4100 euro al “Centro di Aiuto alla Vita (CAV), aka Movimento per la Vita”, un’associazione antiabortista  che, e cito testualmente, “sostiene concretamente la maternità difficile primariamente attraverso l’accoglienza e l’ascolto”, in seguito alla presentazione di un “progetto” di poche righe, più somigliante ad una lista della spesa che ad un progetto originale e a carattere innovativo, come vorrebbe l’art 32 del “Regolamento per l’istituzione dell’Albo delle Associazioni per la concessione di contributi e del Patrocinio”. Sostegno che l’associazione fornisce alle famiglie con bambini da 0 a 3 anni. Questo sembrerebbe significare che per loro, dai 3 anni in poi, i bambini siano già autonomi ed emancipati… Scelta discutibile ma regolare o un modo per aggirare i vincoli della Pubblica Amministrazione sull’acquisto di beni e servizi che deve avvenire con evidenza pubblica, imparzialità ed in economicità?”.

Quello che hai citato è un tema che riguarda l’assessorato alle politiche sociale. Pensi che non stia funzionando a dovere?

“Da cittadino di sinistra, anzi, socialista, ribadisco che, a mio parere, questo fatto denota l’incapacità dell’assessorato alle politiche sociali di un'amministrazione, sedicente progressista, di pensare e realizzare vere, concrete e credibili politiche sociali invece di finanziare un qualcosa che ricorda il progetto “Vita Nascente” dell’Assessore regionale Marrone (FdI) sul quale, nel giugno 2022, in piena campagna elettorale chivassese, a Torino il Partito Democratico e Sinistra Ecologista presentavano una mozione  che impegnava la città a dare piena realizzazione alla legge 194/78 mediante il rafforzamento dei consultori e che denunciava una volta ancora la decisione della Regione di finanziare il fondo "Vita Nascente”. Inoltre la capogruppo di Sinistra Ecologista, Alice Ravinale, ricordava che (ha riportato testualmente Marco Riva Cambrino, ndr.) “la libertà di scelta delle donne non si tutela con poche migliaia di euro una tantum, ma assicurando le prestazioni sanitarie, compresa l'IVG che ancora oggi è ostacolata dalle troppe obiezioni di coscienza”. Rammento molto bene le sue parole che esplicavano come la soluzione ideale fosse la tutela con maggiori servizi per le famiglie e con la realizzazione di una società che implementi davvero le pari opportunità, a partire dal mondo del lavoro… Ed ecco che, invece, l’assessore chivassese Fabrizio Debernardi in quota a Sinistra Ecologista vota a favore del finanziamento. Sembrerebbe proprio che la consigliera comunale di Sinistra Ecologista, fino a pochi giorni fa anche coordinatrice del circolo torinese di Sinistra Italiana, non si confronti con l'assessore per concordare le posizioni da tenere.”

In pratica, stai dichiarando che Sinistra Ecologista di Chivasso non dialoghi con la realtà torinese e nazionale?

“La mia percezione è che sia una una sorta di cartello elettorale, un artificio elettorale esploso, in deroga al Regolamento di Polizia Urbana, subito dopo le elezioni. Sarebbe interessante sapere se l’assessore ha libertà totale di azione e se si confronta con la consigliera comunale-capogruppo ed i militanti della lista. Il sostegno alla maternità e al benessere dei bambini, anche dopo i 3 anni di vita sono servizi reali e concreti di conciliazione della vita familiare e lavorativa come asili nido economici con orari compatibili con gli orari di lavoro delle madri e dei padri, pre-scuola, post-scuola e centri estivi accessibili. Consultori Familiari messi in condizioni di essere efficaci collettori tra i servizi sanitari e socioassistenziali disponibili e le necessità delle donne. Insomma, vere Politiche Sociali di un Amministrazione di progressista”.

A proposito di servizi sociali, cosa ne pensi del CISS (Consorzio Intercomunale Servizi Sociali)? 

“Personalmente ritengo che serva e debba essere coinvolto per sviluppare delle vere e concrete Politiche Sociali sul territorio. Ma questa è l’umile opinione di un cittadino socialista, schifato da un’amministrazione i cui componenti usano i soldi pubblici per tentare di diventare i referenti politici di serbatoi di voti, impegnata in una campagna elettorale perpetua, anziché amministrare degnamente la Città. Più che di sinistra mi sembrano “sinistri”.

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