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Chivasso

Luca, un esempio per i giovani con la sua startup

Dai software per i droni al digital marketing, il chivassese racconta la sua vita

Chivasso

Luca Testa, classe 1997

Luca Testa è nato il 22 aprile 1997 a Chivasso, la città nella quale vive ancora oggi.

Da bambino racconta di essere stato molto vivace, dinamico e sportivo, infatti i genitori gli hanno fatto provare un sacco di attività: il judo, la pallavolo, il tennis, lo sci, il ping pong ed anche il calcio. Quest’ultimo è in assoluto una delle sue grandi passioni.

Al mare in Francia, a 3 anni

Luca Testa da bambino al mare

“Dopo le scuole dell’obbligo mi sono iscritto al liceo scientifico Newton, scegliendo il bilingue, lo consideravo una buona scuola e mi piaceva la matematica, ma una volta diplomato non avevo ancora ben chiaro cosa avrei voluto fare nella vita - racconta -. Sono sempre stato uno a cui piace darsi da fare, mettersi in gioco, amo le sfide. Mi sarebbe piaciuto avere un qualcosa di mio, di nato da me, che mi permettesse di lavorare in proprio… questo, fra i dubbi e le indecisioni, è sempre stato un punto fermo fin da piccolo. Diciamo che l’idea è nata anche un po’ per emulare mia mamma, che ha una sua azienda; desideravo seguire le sue orme dal punto di vista ‘caratteriale’ e dell’intraprendenza, anche se in ambiti diversi, seguendo le mie passioni e la mia strada - spiega -. Ci tengo a dire che nella vita non bisogna mai sentirsi ‘persi’, anche se a volte lo stato d’animo è quello, un po’ come è capitato a me quando non riuscivo a capire cosa avrei voluto fare. Alla fine la strada la si trova sempre e ciò che siamo davvero e le nostre passioni vengono fuori, in qualche modo. Io l’ho capito solo alla fine della laurea triennale quale percorso avrei voluto intraprendere e se qualcuno, allora, me lo avesse detto che tutto sarebbe arrivato a suo tempo, me la sarei vissuta più tranquillamente, ed è per questo che ci tengo a trasmettere questo messaggio”.

Arrivato al momento di dover scegliere l’università Luca era combattuto fra Economia e Ingegneria, e alla fine ha scelto Ingegneria Gestionale, reputandola una buona via di mezzo e scegliendo di frequentare il Politecnico di Torino, a tutti gli effetti un’ottima realtà.

“Come vi dicevo prima ho una grande passione per il calcio e ci ho giocato fino al secondo anno di università, ma poi ho smesso. Sono un tipo molto competitivo, riponevo tanti sogni nel pallone e vedendo che lo studio era piuttosto impegnativo e che non avrei potuto fare bene entrambi ho deciso di dedicarmi all’università - spiega -. Sono, comunque, molto grato a questo sport, perché è stato una scuola di vita incredibile. Vivere gli spogliatoi e lo spirito di squadra ti trasmette valori importanti e la persona che sono oggi è anche merito di quella mia parentesi di vita vissuta - racconta -. Non gioco più a calcio come una volta, ma non l’ho abbandonato del tutto e mi dedico anche ad altri sport come il padel, lo sci, la palestra e il crossfit… per me rappresentano uno sfogo e poi ci tengo alla forma fisica”.

Durante una partita di calcio con il Volpiano prima squadra, a 18 anni

Luca Testa con la maglia del Volpiano

Nel 2019 Luca Testa si è laureato alla triennale e nel 2022 alla magistrale. Ma quegli anni non sono stati solo di studio… “Ho sempre amato coinvolgere le persone in ciò che faccio e il desiderio di sviluppare progetti personali ‘spingeva’ forte. Al primo anno di università ho seguito un corso di ‘Imprenditorialità e Innovazione’ e questo mi ha aperto un po’ un mondo sul come sviluppare una propria idea e così, nel 2021, ho fondato con il mio amico Stefano Bazzolo la nostra società, la ‘Dromt srl’ che in quel momento, dopo tre anni di lavoro, è diventata una società a tutti gli effetti - racconta -. Tutto è nato dopo una sciata durante la quale abbiamo provato a riprenderci con la GoPro e, alla fine, ci siamo resi conto di aver ripreso solo il cielo. Abbiamo pensato che sarebbe stato bello se ci fosse stato un terzo oggetto a riprenderci e da lì è iniziato tutto, infatti oggi sviluppiamo software per droni con il fine di monitorare le emergenze, gli incendi nello specifico. Questa è la nostra startup innovativa e ne andiamo davvero fieri” afferma entusiasta.

Laurea triennale, con la famiglia

Luca Testa nel giorno della laurea con i suoi famigliari

Costituzione della società "Dromt srl", ottobre 2021

Luca Testa con i ragazzi della startup Dromt srl

Durante gli anni dell’università Luca ha sviluppato anche un’altra passione, quella per il digitale. “Arrivato al momento di dover scegliere la specialistica ero indeciso. La materia ingegneristica mi piaceva, ma fino ad un certo punto, infatti non volevo diventare l’ingegnere ‘tecnico’ standard. Durante il primo anno di specialistica, mentre eravamo in pieno lockdown, mi sono avvicinato al mondo del digital marketing attraverso la piattaforma ‘Learnn’, che propone corsi per il digital marketing appunto, e ho approfondito il discorso della crescita nell’online dal punto di vista del business - spiega -. Arrivato all’ultimo anno di università, dovevo svolgere un tirocinio e l’ho fatto attraverso questa piattaforma. All’interno di ‘Learnn’ c’è uno spazio dedicato alle aziende che offrono posizioni lavorative e su questa piattaforma ho trovato una posizione aperta per l’azienda per cui attualmente lavoro, la Mirai Bay. L’ingegneria e il digital marketing sono due settori diversi, ma le nozioni apprese all’università, l’analisi dei dati e la parte ingegneristica mi sono state molto utili nello sviluppare il mio lavoro di Growth Specialist”.

Al lavoro come Growth Specialist

Luca Testa al lavoro

Oggi Luca Testa elabora strategie di sviluppo per attività locali, per business di ogni tipo, con il fine di implementarlo attraverso il digitale e l’online. L’approccio è basato sui dati, quindi i risultati sono tracciati e il cliente finale ha in mano qualcosa di concreto.

“Questi anni sono stati davvero intensi fra studio, startup e lavoro full time, ma devo dire che lo smart working consente di recuperare del tempo nella giornata - afferma -. Oggi sono soddisfatto della mia vita, ma sono molto ambizioso di natura e quindi non mi sento mai ‘arrivato’. Ho fretta di ‘crescere’ e questo mio modo di essere ha il suo risvolto della medaglia, infatti non riesco mai a ‘vedere’ una sfida per volta e mi stresso un sacco… Il mio desiderio è di riuscire a trovare, con il tempo, il giusto equilibrio e bilanciamento tra il mio lavoro, la mia startup, i miei sogni e il mio privato, quindi la mia famiglia, la mia fidanzata Benedetta e gli amici. Il tempo è una delle poche risorse davvero limitate e va gestito al meglio - spiega -. Ho poi altri due desideri: quello di viaggiare e di vedere il mondo, dato che amo i viaggi, e di poter restituire, un giorno, tutto l’aiuto che ho ricevuto dai miei genitori, due persone che mi ritengo davvero fortunatissimo ad avere”.

Con la fidanzata Benedetta

Con la fidanzata Benedetta

 

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