AGGIORNAMENTI
Cerca
10 Settembre 2022 - 17:07
Lisa Martin, “con l’accento fonetico sulla i”, come tiene a precisare lei, “perché mio nonno paterno è veneto, di Pordenone, mentre il resto della famiglia è piemontese”, è una ragazza, potremmo quasi dire, ‘fuori dall’ordinario’; l’esempio virtuoso di quanto una sana determinazione e una buona dose di passione siano importanti per realizzare i propri sogni.
Di lei, inizialmente, sapevamo che vive a Rondissone e che ha molte amicizie anche a Castelrosso, dove è avvenuta parte della sua formazione scolastica. Nel corso della nostra chiacchierata abbiamo avuto il piacere di conoscerla meglio ed anche di comprendere il motivo per cui Lisa Martin ha suscitato l’interesse di noi giornalisti.
Una ragazza dal sorriso genuino, sincero, quasi magico e dall’intelligenza brillante; Lisa ha da sempre una grande passione per la moda, che il 1° settembre scorso, a soli 21 anni, l’ha portata a diventare insegnante di ruolo presso l’Ipsia Lombardi di Vercelli, la stessa scuola che, fino a giugno 2020, aveva frequentato come studentessa.
Lisa, da dove nasce questa tua passione per la moda? “La passione per la moda è nata quando ero piccola, grazie a mia nonna, che mi insegnava a rammendare le calze ed era particolarmente brava a cucire. Io nasco come disegnatrice: quella è stata la mia prima passione da bambina. Poi – continua Lisa – se ne sono aggiunte altre, come la moda e il costume, che mi hanno portato, a soli 9 anni – precisa sorridendo - a scegliere di diventare stilista ed iniziare un percorso in quella direzione.”
Qual è stato il tuo percorso scolastico? “Dopo le scuole medie, mi sono iscritta all’Ipsia Lombardi di Vercelli, facendo tutti i giorni la pendolare prendendo il treno regionale veloce da Rondissone a Vercelli e così per 5 anni. Nel 2020, proprio l’anno in cui è scoppiato il Covid, mi sono diplomata. Ho continuato gli studi presso l’ITS TAM (Tessile Abbigliamento Moda, ndr.), l’Istituto tecnico superiore di Biella, specializzato, tra gli altri indirizzi, nella confezione e nella maglieria. Parallelamente avevo fatto domanda, nel 2020, per il concorso docenti, incoraggiata dai miei insegnanti ed ho straordinariamente vinto il concorso!”.
Cosa ti ha spinto a diventare insegnante? “Nel corso degli anni in cui frequentavo l’Ipsia, ho scoperto che mi piaceva molto trasmettere agli altri ragazzi, inizialmente ai miei compagni e alle mie compagne, ma anche ai ragazzi più piccoli, nel corso dei vari Open Day, le conoscenze e le competenze sulla moda che avevo maturato nel corso degli anni e così ho deciso di dedicarmi ad infondere questa passione anche negli altri”.
Che materia insegnerai all’Ipsia? “Mi occuperò dei laboratori tecnologici ed esercitazioni moda. Sono un’ITP (Insegnante Tecnico Pratico, ndr.), per cui le ore della materia si svolgeranno in laboratorio, con una piccola parentesi teorica; la maggior parte del tempo è però incentrato sulla realizzazione dei cartamodelli, quindi modellistica sartoriale e la confezione dei capi”.
Primo giorno di scuola da professoressa: quale sarà il tuo metodo didattico? “Lunedì incontrerò finalmente i ragazzi ed inizierò con loro i nostri progetti. Sono molto carica. Non vedo l’ora di lavorare con gli studenti del corso, per trasmettere loro quanto ho imparato nel corso degli anni, per infondere in loro la mia stessa passione. Dal punto di vista didattico, mi adeguerò ovviamente ai programmi imposti dal Ministero ma, al tempo stesso, cercherò di essere vicina agli studenti, nell’ambito del discorso disciplinare”.Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.