LAURIANO. È già gran fermento in quel di Lauriano. Di qui a nove mesi la popolazione sarà chiamata al voto per eleggere il nuovo sindaco. Solo una cosa è certa: Matilde Casa, giunta al termine del suo terzo mandato consecutivo, non potrà ricandidarsi, né, da come mormorano le voci, avrebbe intenzione di candidarsi a consigliere comunale.
Detto ciò, potrebbero essere due, o addirittura tre, le compagini a sfidarsi nella primavera del 2023.
È quasi scontata la presenza di una lista in continuità con i 15 anni di amministrazione Casa. A prendere il timone dell'attuale gruppo di maggioranza potrebbe essere una delle due donne che affiancano la sindaca in giunta: da una parte Silvana Bosso, vice di Casa negli ultimi 10 anni, e dall'altra Mara Baccolla. Quest'ultima, 53 anni e assessora al bilancio, è molto quotata anche a fronte del suo recente rientro in giunta, dopo un periodo da semplice consigliera per motivi lavorativi.
La situazione pare abbastanza chiara anche dal fronte opposto. "Lauriano e Piazzo Domani", il gruppo di minoranza di Emmanuele Serlenga e Renato Dutto sta già da tempo organizzando incontri e gazebi con la popolazione, girando le varie frazioni, secondo alcuni, dimenticate da Casa e dai suoi. Il candidato sindaco dovrebbe essere di nuovo Serlenga, avvocato e già frontrunner nell'ultima tornata. Nella lista potrebbero anche convergere le istanze di quei "genitori arrabbiati" che negli ultimi mesi ha dato battaglia all'amministrazione comunale su varie questioni, dallo scuolabus all'utilizzo del polivalente come palestra.
Infine, il terzo incomodo nella sfida tra le due, ormai storiche, fazioni laurianesi, potrebbe essere rappresentato dal dottor Riccardo Ferrero. Medico, assessore nel primo mandato Casa, rieletto consigliere nel 2018, dopo due anni e mezzo ha scelto di abbandonare la maggioranza, facendo gruppo a sé, seppur mantenendo un dialogo con la stessa. C'è chi dice che stia già progettando una lista tutta sua.
La nascita di una terza lista potrebbe incrinare i rapporti di forza tra Guelfi e Ghibellini. Infatti, l'attuale gruppo di maggioranza, orfano di una personalità importante come Matilde Casa, e dopo la scissione di Ferrero, rischia di ridimensionare numericamente l'ampio margine di consenso consolidato in questi tre lustri di governo, avvantaggiando quindi gli ancestrali avversari.
Proprio su queste premesse non è da escludere un dialogo tra due delle tre ipotetiche liste in campo, in funzione di argine della terza. Staremo a vedere nei prossimi mesi come Ferrero sceglierà di muoversi, sedendosi al tavolo della trattativa con uno dei due schieramenti, oppure optando per una corsa in solitaria.
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