L’esposto presentato nelle scorse settimane dal consigliere di minoranza di Ideamontanaro Arcangelo Gallon, è bastato per alimentare le tensioni con il Presidente del Consiglio montanarese Antonio Pellegrino.
E’ infatti a mezzo stampa, che il Capo Gruppo Gallon ha dichiarato e “contestato” di fatto, il consigliere di maggioranza Pellegrino e la scelta di costruire la propria abitazione in una zona Pec, ovvero Piano Esecutivo Convenzionale.
Ma a distanza di qualche giorno, il Presidente del Consiglio del paese decide di voler fare chiarezza, soprattutto per chi, come sostiene Pellegrino stesso, non ha le competenze per farlo.
“E’ palese come il consigliere Gallon – dice il Presidente Antonio Pellegrino - abbia compiuto un’azione volta solo a colpire la persona senza alcun fine politico, in quanto questa dichiarazione è al di fuori di ogni logica. I Piani Esecutivi Convenzionali, i cosiddetti PEC, altro non sono che un piano attuativo del Piano Regolatore Generale sostanzialmente coincidente, quanto a contenuto tecnico, ad un Piano Particolareggiato, con la differenza che nel Piano Esecutivo Convenzionale l'iniziativa è del privato mentre nel Piano Particolareggiato l'iniziativa è pubblica. I passaggi burocratici per edificare in tali aree sono quelli richiesti dalla legge e valevoli per qualsiasi tipo di nuova costruzione, ossia richiedere un regolare permesso di costruire all’ente, pagare oneri di urbanizzazione primaria e/o secondaria e così via. Mi chiedo quindi il perché l’aver edificato in una zona in cui non si può ottenere l’agibilità per via di problematiche legate alle opere di urbanizzazione, tra l’altro la bellezza di dieci anni fa, quando ancora ad un ruolo politico nemmeno pensavo lontanamente, possa essere oggetto di non rispetto delle regole o di ritenersi differente dagli altri cittadini. – inforca il Presidente Pellegrino - Se quando ho ricevuto l’esposto mi sono fatto una risata, ora, dopo questa dichiarazioni di Gallon, ho fatto un grosso sospiro di sollievo a nome di tutta la cittadinanza in quanto queste nozioni, che sono alla base di un Piano Regolatore e devono essere alla base di chi vuole amministrare un paese e direi che non sono affatto note a colui che voleva diventare sindaco. Montanaro avrebbe potuto avere un primo cittadino assolutamente impreparato che con queste azioni senza criterio, unitamente con quelle proposte e per fortuna non attuate in passato, avrebbe potuto davvero mandare a scatafascio un intero paese.– E conclude Antonio Pellegrino – Inoltre il fatto di aver colpito solo me, stride con le sue dichiarazioni e rende palese come invece, non avendo argomentazioni in sala consiliare, cerca in tutto i modi di colpirmi, affinché possa pensare alle dimissioni. Ma non andrà cosi, resterò al mio posto con suo immenso dispiacere, proseguendo con tutta la maggioranza le molteplici iniziative ed questa è l’unica cosa che conta”.
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