Foto ricordo della bicchierata per il primo treno sulla Chivasso-Asti. Nel riquadro, Matilde Casa, sindaca di Lauriano
LAURIANO. È subito polemica dopo il primo giro del treno sulla Chivasso-Asti di domenica 15 maggio. All'evento in questione, che ha visto un convoglio viaggiare da Chivasso a Montiglio-Murisengo, hanno presenziato l'onorevole Giacometto, Andrea e Gianluca Gavazza, FredianoDutto del circolo "La nostra collina" (che ha raccolto mille firme per la riapertura, ndr) ed EmmanueleSerlenga, consigliere d'opposizione a Lauriano. Nessuna traccia invece degli altri sindaci del territorio, che proprio qualche mese fa avevano scritto una lettera aperta al presidente della regione Cirio, chiedendo se, e soprattutto in che modalità, sarebbe stata riaperta la tratta ferroviaria.
A questo punto la domanda sorge spontanea: ci stiamo avvicinando veramente ad un ritorno del treno sulla col- lina chivassese o si tratta solo dell’ennesima propaganda? La sostanza è che i chivassesi vorrebbero capire se il treno torna per offrire un servizio di linea alle comunità dei paesi lungo la tratta oppure solo per qualche giro turistico di tanto in tanto.
Con un comunicato diramato già nella giornata di lunedì 16, la sindaca di Lauriano, Ma- tilde Casa, ed il suo gruppo di maggioranza sono intervenuti a piedi uniti sul caso.
"È giunta voce ai sindaci della tratta Chivasso Brozolo che ieri si sia tenuto il passaggio di prova del treno sulla linea. La notizia in sé è estremamente positiva per il nostro territorio - scrivono i membri di Per Lauriano e Piazzo -. Notizia che nessuno di noi sindaci ha avuto in maniera ufficiale e l’unico ad averlo saputo il giorno prima l’ha saputo in maniera ufficiosa. Non mi sembra un grande esempio di organizzazione o meglio la dimostrazione – come ha egregiamente espresso uno dei sindaci collinari – che viviamo la stagione del pressapochismo, della faziosità, della mancanza di decoro che ha fatto del galateo istituzionale carta straccia per non dire di peggio".
Insomma, non proprio una bella figura per la Fondazione FS e per gli sponsor dell'iniziativa, definita da Casa e dai suoi come una vera e propria "prova tecnica di disorganizzazione".
Le critiche di Casa & company non si fermano qui. La sindaca ha colto inoltre l’occasione per fare alcune precisazioni nel merito della vicenda, non trala- sciando una stoccata a quanti da mesi stanno utilizzando la riattivazione della ferrovia come una vetrina di pubblicità personale.
"Ma, al fine di parlare di temi seri e non di facili foto per persone in cerca di notorietà e consenso che nulla hanno a che vedere con lo sviluppo del territorio - prosegue la nota stampa -, occorre però fare alcune precisazioni e occorre soprattutto fare alcune domande alle quali devono essere date risposte serie dall’ente gestore. Prima fra tutte quando ed in che modo sarà riattivato il servizio? Sarà elettrificata la linea in modo da poter proseguire direttamente fino a Torino?".
"Quando il Presidente della Regione risponderà alla lettera ufficiale che il Comune di Chivasso a nome anche dei sindaci della collina ha inviato a fine marzo per avere risposte precise a questi quesiti di sua competenza - continuano a chiedersi Casa e compagni -: qual è posizione della Giunta, ed in particolare dell’Assessore ai Trasporti, in merito alla riapertura della linea e se la posizione dell’Esecutivo sia condivisa dai Consiglieri della maggioranza? E’ stata inclusa la nostra linea nel contratto di servizio che la Regione deve stipulare con FS? E’stato elaborato un piano operativo con la stima dei costi di gestione e dei ricavi derivanti dall’utenza, da cui discenda la determinazione del fabbisogno di copertura con risorse a carico della Regione Piemonte congiuntamente alle modalità del conseguente finanziamento?".
Rimangono dunque ancora aperte molte questioni, anche dal momento in cui non sembra esserci intesa tra il consigliere regionale della Lega Gianluca Gavazza e l'assessore ai trasporti Marco Gabusi, con il primo che sta facendo della riapertura della Chivasso-Asti il suo vessillo, ed il secondo che lo frena e assicura solamente che la Regione non chiuderà le linee attualmente attive. Ricordiamo che lo stesso Gavazza è membro del partito di maggioranza relativa che a Palazzo Lascaris sostiene la giunta Cirio, della quale fa per l'appunto parte Gabusi.
"Senza queste risposte chiare ed ufficiali - concludono con un tono di amarezza - rimangono solo chiacchiere e qualche bicchierata che nulla portano al nostro territorio se non l’illusione dei cittadini che ci fanno domande circa la data precisa della riattivazione (a cui non sappiamo dare risposte) e, per ora, qualche coda ai passaggi a livello".
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