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LAURIANO. L'opposizione abbandona il consiglio

LAURIANO. L'opposizione abbandona il consiglio

Emmanuele Serlenga (a sinistra) e Renato Dutto

LAURIANO. "Non abbiamo mai negato che la Giunta e gli altri Gruppi consiliari siano composti da persone perbene ma lo siamo anche noi e come tali vogliamo essere trattati. Soprattutto, non siamo più disponibili a prestare il fianco ad angherie e comportamenti scorretti". I membri del gruppo "Lauriano e Piazza Domani" hanno abbandonato così, dopo la lettura di un lungo comunicato, la seduta del Consiglio Comunale dello scorso 2 febbraio. Emmanuele Serlenga, Renato Dutto ed Ezio Bertolo accusano la sindaca Matilde Casa, la sua giunta e gli altri gruppi consiliari di aver fatto mancare i presupposti minimi per il confronto tra forza politiche. Insomma, con un articolato intervento, denunciano quelli che secondo loro sono stati dei componenti poco democratici. Già durante la seduta del 3 novembre 2021, i consiglieri avevano lamentato l'impossibilità di replicare alle comunicazioni del sindaco, inserite al fondo della seduta. In quell'occasione era stata annunciata la caduta delle accuse per il presunto "lavoro nero" in Comune.
"Orbene, questa minoranza da anni guarda al futuro del paese ed avanza proposte concrete e fattibili a favore dei cittadini - hanno esordito così i rappresentanti di "Lauriano e Piazzo Domani" -, le stesse proposte che diventeranno realtà quando e se i cittadini vorranno darci fiducia, per interrompere questo circolo vizioso del "nulla". Coerentemente con tali obiettivi  non abbiamo avuto paura di appoggiare il Comune su ciò che abbiamo ritenuto fosse giusto, come l’installazione del porfido in Via Mazzini, gli eventi promossi nell’ambito della biblioteca, l’iniziativa dell’indirizzo fittizio alle donne vittime di reati violenti e altre, non mancando inoltre di dare evidenza sulla nostra pagina, appoggiandole, delle iniziative benefiche promosse dal Comune".
Dunque, a distanza di quasi quattro anni dell'insediamento dell'attuale consiglio, la minoranza ha sentito il bisogno di sfogarsi su una serie di fatti e vicende susseguitesi nel tempo.
"A fronte di ciò ci siamo trovati innanzi ad un Sindaco, che, naturalmente con il consenso della Giunta e degli altri Gruppi consiliari, al confronto, anche vivace, preferisce leggere comunicati, riportando peraltro solo
parzialmente il contenuto degli atti cui fa riferimento - spiegano i consiglieri di opposizione -. Sempre anziché confrontarsi in Consiglio, dirama ai giornali un comunicato stampa diffamatorio sostenendo che un esponente della minoranza ha pronunciato frasi maschiliste e contro le donne, quando ciò non è avvenuto, rifiutando altresì di chiedere scusa anche dopo che il consigliere interessato ha ampiamente dimostrato, sia in un successivo e libero confronto in Consiglio e sia con la pubblicazione su Facebook della registrazione della seduta, la pretestuosità e la non rispondenza al vero della ric
ostruzione rilasciata dal Sindaco; risponde la maggior parte delle volte a monosillabi alla argomentate interrogazioni presentate dal Gruppo di minoranza".
Non manca, tra l'altro, un passaggio sulla decisione della giunta di investire sul rifacimento di Piazza Risorgimento.
"(La sindaca, ndr) presenta un bilancio con la spesa di 820 mila euro per piazza Risorgimento - attaccano ancora Serlenga &Co -, dei quali i ben 618 mila sono a carico di un mutuo pagato dai cittadini, annunciandolo ai giornali e non all'assemblea municipale, senza alcun confronto né con la cittadinanza né tantomeno con i consiglieri comunali. Sceglie di investire quasi tutti i soldi nella piazza di Lauriano, senza investire su altri necessari progetti di strade, fognature ed illuminazione e lasciando che a Piazzo e nelle borgate le frane continuino a fare danni, senza alcun investimento per controllarle e bloccarle".
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