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RONDISSONE. Camionista schiacciato da un macchinario, al via il processo

RONDISSONE. Camionista schiacciato da un macchinario, al via il processo
RONDISSONE. Tre imputati per l'infortunio sul lavoro che costò la vita ad un camionista. E' partito ieri, martedì 5 ottobre, in Tribunale ad Ivrea il processo per i fatti accaduti il 9 maggio del 2018 nela cava di Rondissone dove Carmine Surace, autotrasportatore di Feletto, 61 anni, dipendente della ditta Pasquale Surace, venne investito da una pala meccanica in movimento. Lui stava pulendo il cassone di un tir dal quale era stata appena scaricata la ghiaia. A distanza di tre anni dai fatti, il processo. A sedere sul banco degli imputati sono Giovanni Capella, 65 anni, di Castagneto Po difeso dall'avvocato Andrea Milani, in qualità di datore di lavoro e presidente del consiglio di amministrazione della Ilc Srl che gestisce la cava "La Compagnetta1" in Strada della Mandria a Rondissone; Sandro Gennaro, 42 di Cavagnolo, direttore responsabile della cava; Piero Novo, 54 anni di Chivasso, dipendente della cava alla guida della pala meccanica quel pomeriggio. Secondo le accuse mosse dalla Procura, Novo stava guidando in retromarcia la pala meccanica e non si era accorto della presenza del camionista, schiacciandolo contro il rimorchio del tir che stava pulendo. La moglie, i figli e i fratelli di Surace si sono costituiti parte civile. Dinnanzi all'udienza presieduta dal giudice Stefania Cugge, ieri mattina sono sfilati i primi testimoni. La prossima udienza si terrà per marzo.
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