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TORRAZZA PIEMONTE. La moglie di Gavazza paga 24 mila euro per i rifiuti abusivi

TORRAZZA PIEMONTE. La moglie di Gavazza paga 24 mila euro per i rifiuti abusivi

i rifiuti abbandonati sono costati al comune 48.190 euro

Era il lontano 9 agosto 2019, quando, da un sopralluogo dei carabinieri delle stazioni di Verolengo e Leinì, dell’ARPA e di alcuni dipendenti del comune di Torrazza Piemonte, era emersa la presenza di una discarica abusiva in località Borgoregio, della lunghezza di circa 65 metri, lungo i lati di una strada sterrata. I proprietari dei terreni coinvolti sono alcuni torrazzesi, fra i quali anche la signora Mariangela Tonatto, moglie del consigliere regionale della Lega, Gianluca Gavazza. Di solito in questi casi l’amministrazione comunale emana immediatamente un’ordinanza di sgombero. Ma non in questo caso. Infatti, per la discarica abusiva di via Caduti della Libertà si è dovuto aspettare il 9 dicembre 2019, quando il sindaco Massimo Rozzino, invitava  i proprietari al ripristino dei luoghi entro 60 giorni. Trascorso il periodo utile per ottemperare all’obbligo, nessuno ha provveduto.  Nel mentre passano i mesi e la situazione di degrado ambientale è rimasta tale. Nell’estate del 2020, la situazione era stata denunciata dalle colonne del nostro giornale, senza tuttavia, produrre effetto nell’immediato. Infine, il 20 dicembre 2020, la giunta ha stabilito con una determina il pagamento di 48.190,00 euro a Seta s.p.a. per il risanamento della zona, a scapito delle casse comunali. Così dopo un anno e mezzo, svariate interrogazioni e mozioni della minoranza, l’amministrazione comunale è riuscita a riportare alla normalità la situazione. Ma a Torrazza, come si sa, non mancano mai i colpi di scena. Infatti, in questi giorni, lo stesso Gavazza si è recato presso le abitazioni dei consiglieri comunali per consegnar loro una lettera a nome della moglie. La signora Tonatto ha, finalmente, dopo quasi due anni, corrisposto al comune la cifra di 24.063,00 euro per lo sgombero della sua parte di discarica abusiva, con un bonifico del 28/05/21, all’ordine di “Azienda Agricola La Dama Blu”. La lettera, inoltre, contiene pesanti accuse verso il sindaco Rozzino, la sua amministrazione e quelle che si sono succedute negli ultimi 43 anni: “Per fare sì che lei e i suoi colleghi, anche quelli più facinorosi, possiate andare in ferie a godervi i frutti dei vostri sudori, Vi comunico che i miei sudori di anni, con tanto di copia di bonifico allegato, sono serviti a pagare il danno ambientale commesso per causa dell’incapacità delle amministrazioni comunali torrazzesi” afferma la Tonatto. Tralasciando il gioco della patata bollente fra Rozzino e la famiglia Gavazza, c’è di certo che dopo quasi due anni, quattro sopralluoghi, innumerevoli ordinanze e quasi 50 mila euro, si è finalmente riusciti a chiudere questa incresciosa vicenda, non tanto per i convenuti, quanto per la natura, che mai quanto oggi è meritevole di ogni tutela possibile.
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