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DRUENTO. La parrocchia e l’amministrazione festeggiano la nomina di don Roberto Repole

DRUENTO. La parrocchia e l’amministrazione festeggiano la nomina di don Roberto Repole

Don Roberto Repole

“Ho il cuore colmo di emozione. La mia nomina ad arcivescovo di Torino e vescovo di Susa era umanamente del tutto imprevedibile”. Queste le prime parole di don Roberto Repole dopo l’annuncio in Vaticano e, in contemporanea al Santuario della Consolata, del successore di monsignor Nosiglia. “La mia nomina - ha detto - non può essere opera semplicisticamente umana. Nella fede la leggo come l’opera della fantasia e dell’estro dello Spirito. E vivo sicuro che come la mano di Dio non mi ha mai abbandonato in questi anni e come anzi la sua presenza si è fatta con il tempo sempre più intensa, così continuerà ad affiancare i miei passi”.  Una nomina che ha reso orgogliosa la comunità di Druento, don Repole è infatti collaboratore della parrocchia di Santa Maria della Stella. La parrocchia lo ha festeggiato così sui social. “Il nostro don Roberto Repole del clero di Torino - scrivono da Druento - è stato scelto da Sua Santità Francesco per guidare come nuovo Vescovo la chiesa di Torino e di Susa. Grazie Santità, Grazie eccellenza... ma soprattutto grazie don Roberto per questo tuo rinnovato “Si’”. Dono di amicizia, responsabilità e paternità per tutti noi. La Comunità Druentina ti sostiene con affettuosa preghiera!”. Grande soddisfazione anche dal Municipio. “Druento è stata investita - spiega l’amministrazione -, quasi travolta, dalla notizia che la scelta del Papa per la guida delle diocesi di Torino e Susa è ricaduta proprio su un membro della nostra comunità, caro a moltissimi druentini. Da sabato 19 febbraio, don Roberto Repole è ufficialmente il successore di Cesare Nosiglia quale Arcivescovo di Torino e vescovo di Susa.  Sappiamo che don Roberto svolgerà questo ministero con l’estrema umiltà, l’attenzione ai fragili ed ai bisognosi, la capacità di ascolto e l’intelligente ironia che lo caratterizzano. L’Amministrazione confida che anche in questo nuovo ruolo proseguirà il percorso di collaborazione già intrapreso e per cui lo ringraziamo; anzi, a maggior ragione, lo riterrà sempre un importante interlocutore, per la sua competenza, capacità e vicinanza. Un’autorità con cui, nel rispetto reciproco dei ruoli, cercare confronto e coooperazione, in nome del bene comune e dello sviluppo solidale della nostra comunità”. Così, poi, l’arcivescovo uscente di Torino, mons. Cesare Nosiglia, ha comunicato nel Santuario della Consolata la nomina del suo successore, il “canonico don Roberto Repole, docente e direttore della Sezione torinese della Facoltà teologica dell’Italia settentrionale”. Sono riconoscente al Santo Padre per questa nomina, e ne sono lieto anche perché viviamo un periodo delicato per l’intera Chiesa.Sono certo che il ministero e azione pastorale del nuovo arcivescovo darà un ulteriore impulso alle nostre Diocesi di Torino e Susa supplendo a ogni mia mancanza”.  Il curriculum del nuovo pastore - ha sottolineato Nosiglia - è ben conosciuto da tutti voi. Da parte mia assicuro a don Roberto la mia piena disponibilità a sostenerne il ministero senza alcuna interferenza”. 
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