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19 Agosto 2021 - 16:05
L’iter per la localizzazione e la messa in esercizio del Deposito
NUCLEARE. L’iter per l’individuazione del sito in cui costruire il Deposito nazionale per le scorie radioattive è disciplinato dal Decreto legislativo n. 31 del 15 febbraio 2010: decreto che molti sindaci, consiglieri regionali e provinciali, parlamentari ecc. fino al gennaio scorso non conoscevano.
In questi sette mesi hanno avuto modo di leggerlo e potranno così evitare di rilasciare dichiarazioni campate in aria. In particolare, l’articolo che riguarda l’«Autorizzazione unica per la costruzione e l’esercizio del Parco Tecnologico» è il 27.
La proposta di Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee, con l’ordine della idoneità delle aree identificate sulla base delle caratteristiche tecniche e socio-ambientali, il progetto preliminare e la documentazione di cui ai commi precedenti sono tempestivamente pubblicati sul sito internet della Sogin la quale dà contestualmente avviso della pubblicazione almeno su cinque quotidiani a diffusione nazionale, affinché, nei 180 giorni successivi alla pubblicazione, le Regioni, gli Enti locali, nonchè i soggetti portatori di interessi qualificati, possano formulare osservazioni e proposte tecniche in forma scritta, trasmettendole a Sogin.
Le comunicazioni sui siti internet e sui quotidiani indicano le sedi ove possono essere consultati gli atti nella loro interezza, le modalità, i termini, la forma e gli indirizzi per la formulazione delle osservazioni o proposte. La consultazione pubblica è svolta nel rispetto dei principi e delle previsioni di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241.
Entro i 240 giorni successivi alla pubblicazione di cui al comma 3, la Sogin promuove un Seminario nazionale, cui sono invitati, tra gli altri, oltre ai Ministeri interessati e l’Agenzia, le Regioni, le Province e i Comuni sul cui territorio ricadono le aree interessate dalla proposta di Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee di cui al comma 1, nonchè l’Upi (Unione Province Italiane), l’Anci (Associazione dei Comuni), le associazioni degli industriali delle Province interessate, le associazioni sindacali maggiormente rappresentative sul territorio, le Università e gli Enti di ricerca presenti nei territori interessati.
Nel corso del Seminario sono approfonditi tutti gli aspetti tecnici relativi al Parco Tecnologico, con particolare riferimento alla piena e puntuale rispondenza delle aree individuate ai requisiti dell’AIEA e dell’Agenzia ed agli aspetti connessi alla sicurezza dei lavoratori, della popolazione e dell’ambiente, e sono illustrati i possibili benefici economici e di sviluppo territoriale connessi alla realizzazione di tali opere ed ai benefici economici.
La Sogin, sulla base delle osservazioni emerse a seguito della pubblicazione e del Seminario di cui ai commi precedenti e formalmente trasmesse alla stessa e al Ministero dello sviluppo economico entro il termine di 30 giorni dal Seminario, entro i 60 giorni successivi al predetto termine, redige una versione aggiornata della proposta di Carta nazionale delle aree idonee (Cnai), ordinate secondo i criteri sopra definiti, e la trasmette al Ministero dello sviluppo economico.
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