“Vogliamo che sia riaperta la stazione Rigola e non lasciata all'abbandono”. E' l'appello lanciato nei giorni scorsi da un gruppo di cittadini e di pendolari, con in testa Castrese D'Onofrio, che hanno deciso di iniziare una raccolta firme da inviare nelle prossime settimane alla Gtt, ovvero la società che si occupa della gestione della linea ferroviaria Torino-Ceres.
Fino alla fine degli anni '90, è stata la stazione dove i tifosi delle squadre avversarie di Torino e Juventus facevano tappa, prima che le forze dell'ordine li scortassero verso il settore ospiti dell'allora “Delle Alpi”.
Poi, con le nuove norme per contrastare il fenomeno della violenza negli stadi, il questore optò per l'approdo diretto dei tifosi allo stadio con gli autobus, facendo diventare la stazione “Rigola” di via Amati un peso ingombrante, gettando alle ortiche il miliardo di vecchie lire che l'allora Satti – ora Gtt – spese per realizzarla negli anni antecedenti i mondiali di calcio di “Italia '90”.
Attualmente, la “Rigola” è lasciata al suo triste destino, diventando giorno dopo giorno una cattedrale nel deserto. Un luogo di degrado e ricettacolo di delinquenza che effettua servizio solo due volte al giorno, una al mattino presto ed una nel tardo pomeriggio. Anche se in pochi ne fruiscono.
“Ed è per questo che abbiamo indetto la raccolta firme – spiegano - Al fine di favorire la mobilità di studenti e pendolari, perché la sua riapertura potrebbe rappresentare una concreta opportunità per migliorare la mobilità sostenibile a Venaria”.
Il grido di cittadini e pendolari è stato però recepito dall'assessore comunale all'Ambiente e alla Mobilità, Mimmo Dellisanti: “La Torino-Ceres collega Venaria alle Valli di Lanzo e a Torino. Una realtà di 36mila abitanti, che nel week-end e nei giorni festivi supera abbondantemente i 40mila grazie ai turisti che visitano la Reggia, non può avere una sola stazione di riferimento, qual è quella di viale Roma. La riapertura della fermata Rigola gioverebbe anche ai residenti dell'omonimo rione e agli studenti che quotidianamente frequentano il liceo cittadino”.
La petizione sarà presentata, in tempi celeri, alla Gtt, che gestisce per l'appunto la linea Torino-Ceres. L'Ente, però, potrebbe fare propria la loro istanza solo in un secondo momento, non appena termineranno i lavori per la realizzazione del passante ferroviario di corso Grosseto e che permetterà ai pendolari di raggiungere la zona di Cirié e delle Valli di Lanzo direttamente dal centro di Torino.
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