In consiglio comunale, si è discusso di eutanasia e qualcuno ha paragonato la libertà di vaccinarsi o non vaccinarsi a quella di morire. E’ successo mercoledì sera, 27 ottobre. L’idea l’ha avuta la consigliera di Italia Viva, Angela Schifino (che ha raccolto le firme per il referendum), ma poi il documento sull’eutanasia è stato condiviso da tutti i consiglieri di maggioranza (nonostante le resistenze di alcuni esponenti di Piastra Sindaca). Un ordine del giorno che arriva in un periodo non casuale. In questi ultimi mesi, infatti, il “Comitato Referendum Eutanasia Legale” ha operato al fine di raccogliere, entro il 30 settembre, le cinquecentomila firme necessarie per l’indizione del Referendum “Eutanasia Legale”, superando il milione di firme raccolte. Il referendum intende abrogare parzialmente la norma penale che impedisce l’introduzione dell’eutanasia legale in Italia al fine di consentirla nelle forme previste dalla legge sul consenso informato e il testamento biologico, e in presenza dei requisiti introdotti dalla Sentenza della Consulta sul “Caso Cappato”. La Schifino e i consiglieri di maggioranza, quindi, chiedevano all’amministrazione di schierarsi a favore dell’eutanasia e “difendere il diritto di ogni cittadino, pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli, di porre fine a sofferenze fisiche o psicologiche che reputa intollerabili, e di avere una “morte dignitosa” quale diritto essenziale, con pari dignità rispetto a tutti i diritti umani fondamentali”. La polemica sul tema è nata da una dichiarazione del capogruppo del Movimento 5 Stelle, Arnaldo Cirillo. “Votiamo - spiega - un ordine del giorno dove si dice di prendere decisioni libere e consapevoli. Chiediamo che un cittadino possa scegliere di morire ma uno non può essere libero di non vaccinarsi. Se uno non è un laureato in medicina o chirurgia che ne capisce di vita? Come fa a scegliere di morire? Mi pongo questo problema altrimenti sforiamo un po’ nell’ipocrisia se facciamo finta di nulla in queste cose. Non accetto il doppio binario sulle libertà individuali”. Stringata, sul tema, la replica del capogruppo di Settimo Futura. “A me non risulta - interviene - che in questo momento ci sia l’obbligo di vaccinazione, può farsi un tampone ogni due giorni”. A prendere di mira Cirillo, poi, ci pensa anche Angela Schifino, Italia Viva. “Forse - inforca - lei, Cirillo, non conosce le sofferenze e le situazioni dei pazienti oncologici”.
Più dura, infine, la replica della Presidente del Consiglio, Carmen Vizzari.“La libertà di scegliere della propria vita - commenta - non ha implicazione sulla comunità, mentre non vaccinarsi ha implicazione sugli altri, quindi per tutelare l’intera comunità sarebbe buona cosa vaccinarsi. La sofferenza non la spiega nessuna laurea, ma ognuno vive su sé stesso la sofferenza che prova”.
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