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SETTIMO TORINESE. Riparte oggi il progetto "Emergenza Freddo" per aiutare i senza tetto

SETTIMO TORINESE. Riparte oggi il progetto "Emergenza Freddo" per aiutare i senza tetto

Il Centro Fenoglio

Qualche giorno fa , con una comunicazione dell’assessore al sociale, Angelo Barbati, la giunta ha annunciato la riproposizione del progetto di “Emergenza freddo” anche per l’inverno del 2021. Presso il centro Fenoglio, di Via De Francisco, da due anni, infatti, sono disponibili 15 posti per aiutare gli uomini soli senzatetto della città ad affrontare l’emergenza freddo, dal 1 novembre al 15 aprile. Il sostegno è rivolto a quelle persone che, come spesso, purtroppo, capita, si trovano loro malgrado in situazioni complicate alle quali non hanno modo di far fronte. Parliamo, per la maggior parte, di persone che già oggi usufruiscono di aiuti o sostegni economici da parte del Comune o da altri enti. Quest’anno - spiega Barbati - il progetto avrà decorrenza dal 1 novembre al 15 aprile, è stato realizzato in collaborazione con Unione Net e Croce Rossa e il supporto di un educatore specifico che seguirà il percorso di tutti. Il Fenoglio potrà ospitare uomini, maggiorenni, residenti a Settimo da almeno un anno, senza fissa dimora, prive di reddito o con reddito sotto i 500 euro al mese. La partecipazione al progetto può avvenire solo su segnalazione dei servizi sociali e dopo la sottoscrizione di un progetto individuale, ciascuno degli ospiti ha la sua storia e quindi un eventuale progetto di recupero non può essere massivo. La seconda novità di quest’anno è il patto di ospitalità dove si mettono nero su bianco le regole da rispettare dentro il centro. In generale è richiesto adottare comportamenti adeguati alla civile convivenza. La quota di contribuzione alla spesa, da parte di chi usufruisce dell’ospitalità, prevede 4 fasce in base al reddito del singolo”. Per quanto riguarda, invece, l’aiuto alle donne sole Barbati precisa: “In questo momento non ci sono casi femminili, ci stiamo, però, attivando con un’associazione per creare una sorta di cohousing per consentire alle eventuali donne, rimaste senza casa, di passare l’inverno al caldo avendo una stanza ad uso riservato. È una cosa già passata in giunta”.
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